domenica 14 dicembre 2014

#12 The last week

Salve a tutti!

Lo so, lo so, ultimamente sono proprio una pessima blogger, dico che scriverò il giorno/la settimana dopo l'ultimo post e invece passano mesi. Giuro, ogni week-end quando ho un po' di tempo, mi dico: "dai ora aggiorno il blog", poi invece per un motivo o per l'altro non lo faccio più. Beh ora invece devo dire che è proprio necessario farlo.
Troppe cose sono successe dall'ultima volta che vi ho scritto... tutte cose che ho intenzione di raccontarvi subito!

Allora, vi avevo lasciato con la mia visita a Hollywood. Bene, il 12 ottobre come preannunciato, io e la mia host family siamo andati a Disneyland qui a L.A.. E' stato bello perché non faceva troppo caldo e tutto era decorato già per Halloween. Insieme a noi, sono venuti anche altre due famiglie amiche della mia host family quindi eravamo in tanti. Il parco era bello anche se a dir la verità i Disney Studios e i parchi di Orlando, sono molto meglio. Abbiamo fatto un po' di attrazioni, ma le file erano interminabili tant'è che la sera non mi reggevo più in piedi (anche perché in 9 ore che siamo stati nel parco, ci siamo seduti solo due volte per mezz'ora)! La mia host sister penso che non sia mai stata così gentile e felice di stare con me, forse perché l'alternativa era stare con i bambini di 8 anni rompiscatole o con il mio host brother cinese che a lei non sta molto simpatico.
Anyway, è stata una giornata diversa dalle altre ed io mi sono divertita. La cosa bella inoltre è che il giorno dopo non siamo andati a scuola in quanto siamo tornati a casa alle 2:30 del mattino!

Una quindicina di giorni dopo, la mia "carissima" host sister (dopo aver creato non poco casino in famiglia e a scuola) ha deciso per la gioia di tutti di cambiar famiglia. Non vi riesco a spiegare quanto abbia fatto la vittima della situazione quando il problema era proprio lei, quindi come dice il proverbio "Chi è causa del suo mal, pianga se stesso."
Due giorni prima di Halloween era già fuori casa e l'ambiente familiare si è riequilibrato molto. Nello stesso periodo, un altro exchange student cinese (Joe, amico del mio host brother Simon) è venuto a vivere da noi. E' un ragazzo molto gentile e tranquillo con cui tutti ci troviamo bene. 
Il giorno di Halloween è stato molto carino. A scuola tutti (e intendo proprio tutti, insegnanti compresi) si sono travestiti e truccati come da festività e vi giuro che dalla qualità e varietà di costumi, mi pareva di essere al Lucca Comics!La scuola era tutta decorata con cartelloni di ogni tipo, ragnatele e piccoli cimiteri mentre molte case avevano i giardini decorati in modi davvero originali. Il tempo era anche suggestivo in quanto faceva freddino ed era molto nuvoloso, la sera si è persino messo a piovere. Purtroppo non sono andata a fare dolcetto scherzetto, né c'erano dei parti a cui andare, ma non me ne dispiaccio. Qui sotto vi lascio la foto del mio travestimento e degli addobbi della casa di un mio vicino:


 Qualche giorno dopo, ho preso anche la decisione definitiva di tornare in Italia alla fine di questo semestre (il 20 Dicembre). Mi sono decisa a concludere almeno la metà di quest'esperienza e sono più che felice così. I miei genitori hanno parlato con la scuola italiana e a quanto pare non ci saranno problemi, anzi, riuscirò perfino a fare lo stage di due settimane a Valencia, a Marzo! E' stato bello avere finalmente l'appoggio di tutti quelli che mi stanno vicino e da quel momento in poi devo dirvi che sono stata alleggerita da un grosso peso.

Sempre a novembre, ho avuto modo di approfondire la mia amicizia con Rebecca (un'exchange student italiana della mia scuola) con cui mi trovo molto bene ed ora esco con lei ogni week-end. Inoltre, onore degli onori, sono riuscita a stringere amicizia con una ragazza americana (di origini però messicane) del mio corso di letteratura moderna! Vi giuro, quando abbiamo iniziato a parlarci, conoscerci meglio, passare qualche pausa pranzo insieme e scambiarci i numeri di telefono mi sono sentita realizzata! Lei si chiama Elisa ed è una senior, molto dolce e simpatica. In questi giorni è persino venuta a casa mia per un progetto d'inglese e siamo uscite insieme.

Il periodo più bello che ho passato finora credo sia stato quello durante il Thanksgiving break (9 giorni di vacanza). Sono andata a comprare tutti i regali di Natale per i miei amici e parenti, sono andata a cena e al cinema con Rebecca, ho trovato un po' di tempo per me stessa e poi c'è stata l'imperdibile cena del Thanksgiving! Che dire, qui credo che sia una festa alla pari con il Natale. Tutte le famiglie si riuniscono, mangiano tacchino, patate, zucca e mais a volontà, ringraziano Dio, scattano foto ricordo ed infine guardano la partita di football tutti assieme. La mia host mum, a portato me e Joe alla cena di famiglia a casa di parenti messicani di suo cognato e devo dire di essermi sentita davvero parte della famiglia quella sera. Abbiamo mangiato e parlato tanto, ho avuto persino l'occasione di esercitare il mio spagnolo con  i parenti messicani del cognato della mia host mum! Tutti sono stati molto gentili e amichevoli con me quindi posso dirmi davvero felice.
L'immancabile tacchino ripieno! 

Dopo le festività per il Thanksgiving, ho cominciato a mettermi sotto per cercare di restare alla pari con almeno altre 4 materie (arte,storia, italiano e filosofia) del programma italiano. Inoltre a scuola è cominciato il periodo di verifiche ed essay tanto snervanti. 
A inizio dicembre ho dovuto salutare Simon che è tornato in Cina per le vacanze di Natale e un po' mi è dispiaciuto perché non so se mai lo rivedrò nonostante ci siamo scambiati contatti e-mail per rimanere in contatto. Tra qualche giorno inoltre, anche Joe ritornerà in Cina ed io rimarrò sola con la mia host mum per gli ultimi tre giorni che passerò qui. 
Devo dire che se ci penso un po' mi dispiace, perché comunque ci sono tante piccole cose di qui che ho imparato ad apprezzare e pensare che lascerò questa realtà per sempre mi rattrista, ma sono anche felicissima di ritornare in Italia alle mie vecchie abitudini. In più mi sono ripromessa che, appena potrò, tornerò a far visita alla mia host mum. 
Ora prima della partenza, mancano solo 7 giorni ed è sorprendente come il tempo da una parte sia volato e dall'altra mi è sembrato non passasse mai. Gli ultimi step di questa avventura adesso sono passare gli esami finali a scuola, salutare tutti, fare le valige e partire, lasciando qui un piccolo pezzo del mio cuore e della mia vita. 


venerdì 10 ottobre 2014

# 11 The second month has passed

Ciao a tutti,
è da tanto tempo che non scrivo perché tra una cosa e l'altra non ho mai molto tempo o sono troppo stanca o credo di non aver nulla di particolare da dire.
Oggi però invece mi sono decisa a mettermi d'impegno anche perché è da più di due mesi che sono qui e dall'ultima volta che ho scritto di cose ne sono successe!
Il 12 Settembre per esempio, nella mia scuola c'è stata la Welcome Back Parade che sarebbe una parata di tutti i club, le squadre sportive, e in fine i gradi scolastici, della scuola. Io ho partecipato come cheerleader e oltre ad aver sfilato con la squadra, abbiamo fatto una piccola esibizione. 
Devo dire che è stato tutto molto coinvolgente, per gli studenti qui è un avvenimento importante e tutti sono fieri di indossare i colori del proprio grado (viola= freshmore 9th , verde= sophmore 10th , rosso= junior 11th , blu=senior 12th) o l'uniforme del proprio club/ squadra sportiva. Ci sono stati cori,corse per il campo sportivo e musica. Il tutto è durato un'ora, ma poi per il resto della giornata i professori non hanno voluto fare lezione quindi è stata una giornata all'insegna dello svago. 


Un'altro avvenimento di questo ultimo mese è stato il cambio di casa da parte della mia host sister cinese, Song, che per questo ha fatto passare un casino anche a Thea. In pratica Song ha organizzato tutto per cambiare casa perché a quanto pare non le andava a genio condividere la stanza, tuttavia non lo ha detto a nessuno fino a quando la regional coordinator di Thea ha chiamato lei per dirle che o lei o Song avrebbe dovuto cambiare casa anche perché Thea all'inizio si era lamentata per i troppi exchange students in casa. Alla fine tutto si è chiarito e risolto, ma abbiamo passato due giorni un po' infernali anche se questo ha fatto rappacificare me e Thea il cui rapporto ora è migliorato. 

Un paio di settimane fa inoltre, c'è stato il primo varsity football game nella mia scuola a cui ovviamente sono andata. E' stato molto suggestivo, come spesso appare nei film. Con la banda che suonava, le cheerleader e il dance guard team. 
La partita è durata due ore e mezza e devo dire che a volte un po' mi sono annoiata,ma alla fine è stata una bella esperienza anche perché la mia scuola ha stravinto! Yeah, go ECR!

L'ultima novità significativa è la mia gita a Hollywood che ho fatto sabato scorso con Thea e Charlotte, la sua amica francese. Siamo andate in taxi fino a Hollywood Blvd dove abbiamo passeggiato, girato per negozi, visitato il Wax Museum (il museo delle cere) e siamo passate anche per Sunset Blvd. 
Sinceramente però, devo dirvi che tutte e tre ci aspettavamo di meglio. Insomma, quando senti parlare di Hollywood non so, ti aspetti qualcosa che ti stupisca particolarmente, in realtà è solo una grossa strada con musei dedicati al cinema e agli attori e con una strada piastrellata di stelle in onore di registi,attori,cantanti etc. 
Lo stesso giorno siamo andate anche a visitare un grosso centro commerciale all'aperto di Beverly Hills e devo dire che è stato quasi più interessante anche perché il quartiere è decisamente più raccomandabile che Hollywood. 
Alla fine però almeno è stata una giornata passata diversamente e ci siamo svagate. 




Nelle ultime settimane invece ho conosciuto, tramite il mio host brother, un altro ragazzo italiano che va alla sua scuola privata. Si chiama Stefano ed è di Merate. E' simpaticissimo e con le sue battute e il suo modo di parlare mi fa morire dal ridere. Diciamo che ci intendiamo bene e ci divertiamo a prendere in giro Simon, il mio host brother. 


Per il resto però le mie emozioni non sono cambiate. La mia vita in Italia mi manca ancora troppo  e qui continuo a non essere felice. Ho appena passato due settimane d'inferno per questo, dove mi sono ammalata, piangevo ogni sera, non dormivo e avevo un costante mal di testa. Ora che però ne ho parlato con il mio psicanalista e la mia famiglia e mi hanno consigliato di andare avanti solo fin quando vorrò, poi potrò tornare liberamente a casa, mi fa star meglio. So che tanti pensano che potrebbe essere un errore e uno spreco, ma per me non lo è affatto. Cerco di andare avanti per ora anche se è difficile, arriverò sicuramente a inizio novembre poi si vedrà se riuscirò a tirare avanti fino a Natale o se tornerò prima. 

Bene ragazzi per ora direi che è tutto, vi scriverò tra un paio di giorni perché domenica andrò a Disneyland con la host family e credo proprio che avrò quindi qualcosa da raccontare! 
See you soon ;)

venerdì 29 agosto 2014

#10 Fine della quarta settimana

Salve a tutti ragazzi e ragazze!

Ormai sono passate quattro settimane dal mio arrivo in California e con mio grande rammarico devo dire che le cose non stanno affatto andando in meglio, anzi.
Uno dei giorni più terribili è stato quello del mio compleanno (che controsenso eh!?), il 22 di Agosto. E' stata la prima volta in vita mia in cui ho passato il mio compleanno senza i miei genitori, i miei amici e lontano da casa. E' stato davvero un colpo duro per me.
Col passare dei giorni mi sto sempre più rendendo conto che questo in realtà non è il mio sogno come invece credevo. Certo, è un'esperienza formativa che mi sta insegnando moltissimo, ma che sinceramente non fa per me.
In famiglia mi trovo bene, la casa è bella e per quello non posso lamentarmi, ma nella mia cittadina non c'è assolutamente nulla da fare quindi sto a casa tutti i giorni tutto il giorno, uscendo solo per andare a scuola e a volte nei week-end per andare in piscina.
La scuola è troppo grande e nonostante i professori siano tutti gentilissimi, non è affatto facile farsi dei veri amici, sopratutto per una come me che già di suo fa fatica a farsene.
Questo in cui mi ritrovo ora è un mondo troppo diverso da quello in cui sono abituata a vivere e per questo mi sento come un pesce fuor d'acqua tutto il tempo. E' come se un personaggio di un film westner si trovasse improvvisamente catapultato in un film di fantascienza. Semplicemente fuori luogo e sbagliato.
Le materie a scuola sono semplici, ma non avendo amici sono sempre sola e spesso mi annoio. La mia vita, la mia famiglia, i miei amici e persino la mia scuola, mi mancano troppo.
Mi sono resa conto di aver volato troppo in alto, di essermi sopravvalutata e ora sto precipitando.
Fino a qualche giorno fa piangevo un giorno sì e uno no, proprio perché mi chiedevo cosa diavolo ci facessi qui e perché ho deciso di intraprendere questo viaggio per 10 mesi invece che per neanche 6 mesi.
Tutto è cambiato due giorni fa, quando ho parlato con mio padre e dopo l'ennesima "crisi depressiva" mi ha detto che se proprio non dovessi farcela, a dicembre (finito il semestre) posso tornare a casa e chiuderla qui. Questo mi ha tirato su molto, perché sapere che se facessi una cosa del genere non li deluderei perché vorrà dire che ci avrò almeno provato, mi ha rasserenato.
Ora come ora la mia idea è quella, ma prenderò una decisione definitiva solo al Thanksgiving (fine novembre). Se starò ancora male come ora, tornerò a fine semestre, altrimenti tornerò per le vacanze di Natale,ma poi finirò il mio anno qui.
So che forse per alcuni può sembrare una pazzia, ma credetemi se vi dico che quest'esperienza è  molto soggettiva. Prima di partire ero sicura al 100% di quello che stavo facendo ed ero altrettanto certa che gli unici che forse mi sarebbero mancati un po' sarebbero stati il mio ragazzo e alcuni miei amici, ma di certo non la mia famiglia e la mia vita. Ora invece mi accorgo di quanto stupida io sia stata a pensare una cosa del genere.
Ho voluto fare di testa mia, fare l'anno invece che il semestre, andare negli USA invece che in Scozia (più vicino a casa), scegliere Los Angeles e non New York o qualche altra città più compatta, e ora ne sto pagando tutte le conseguenze. Tuttavia questo mi ha insegnato molto e ne sono felice.
Mi ha insegnato quanto io sia fortunata ad avere quello che ho in Italia, mi ha insegnato a non dare per scontato nulla, a pensare prima di agire, a non intestardirmi e a dare retta ai consigli degli altri, sopratutto se si tratta dei tuoi genitori.
Credo che anche se alla fine scegliessi di tornare a casa a dicembre, tornerei comunque più matura e avrei fatto comunque una grande esperienza che non tutti avrebbero il coraggio di fare. Io ce l'ho avuto e sto tenendo duro quindi non mi vergognerei affatto a tornare. Forse non tutti capirebbero la mia scelta, ma quelli che mi sono veramente vicino sì e questo è quello che conta per me.

Ora tuttavia non smetterò comunque di provare a farmi nuovi amici e di cercare di ambientarmi meglio, perché qualsiasi sarà la mia scelta definitiva, voglio godermi e sfruttare al massimo questi tre mesi e mezzo che mancano a Natale.
In questo week-end lungo (abbiamo festa da venerdì fino a lunedì compreso per via della festa dei lavoratori e festa della scuola) uscirò un po' e mi svagherò in modo da non pensare alla distanza e alla mancanza.
Userò il tempo libero a casa per impegnarmi nello studio e portarmi avanti con il programma italiano così da non rimanere troppo indietro. Insomma, vado avanti e tengo duro con la convinzione che da qui a Natale il tempo passerà in fretta e qualsiasi decisione prenderò sarà accettata.
Bene, con questo direi che è tutto ragazzi. Ogni vostro commento a riguardo sarà ben accetto, ma vi assicuro che non è facile mettersi nei miei panni quindi prima di criticare vi consiglio solo di riflettere bene.
Un saluto da L.A., a presto!

venerdì 15 agosto 2014

#9 Prima settimana andata

Buona sera a tutti!
In questo post vi parlerò di come è andata ad evolversi la mia prima settimana di scuola, dopo il primo terribile giorno.

Ok,beh, il secondo giorno sono andata con Thea a scuola alle 7:10 di mattina (cosa non si fa per trovarsi meglio!) per cambiare le materie.
Alla fine ho deciso di non prendere la graduation perché sarebbe solo un ulteriore stress per me che posso comodamente evitare. Quella che sto facendo è già una grande e utilissima esperienza di per sé quindi, dato che comunque alla fine di quest'anno tornerò in Italia, il diploma non mi è così fondamentale. Come previsto ho cambiato Honors English litterature, AP US History e Dirict and Economics, con Modern litterature, Theatre improv e Cheerleading.
Amo le mie nuove materie e i professori. Tutti sono molto gentili e simpatici e durante questi ultimi tre giorni ho cominciato a fare amicizia con un ragazzo che fa teatro con me e con una ragazza al corso di Honors Biology, oltre che ha passare un po' di tempo con gli altri exchange italiani che ci sono a scuola.
 I corsi AP di spagnolo e francese sono più semplici di quanto avrei immaginato, ma belli sopratutto quello di francese - forse anche perché Thea lo segue con me-.
I primi giorni sono stati comunque un po' difficili perché i miei genitori e amici mi mancavano - e mancano tutt'ora- moltissimo, ma ora sta cominciando ad andare un po' meglio.
Fortunatamente non ho mai tantissimi compiti e quelli che ho sono semplici così non mi pesano. Quello che sicuramente mi pesa è camminare mezz'ora la mattina e mezz'ora dopo scuola sotto il sole, a 35° C con il 70% di umidità! Io personalmente odio camminare anche perché ho qualche problema ai piedi,alle ginocchia e alla schiena quindi faccio fatica, e camminare così ogni giorno è davvero dura per me. Il lato positivo è che almeno mi tengo in forma, anche perché in questi quattro giorni di scuola a pranzo mangiavo solo due banane.
Anyway, ho finalmente trovato il mio armadietto anche se solo oggi per la prima volta sono riuscita ad aprirlo da sola! Vi giuro, era un'impresa impossibile capire come aprirlo, persino per alcuni studenti americani! Alla fine però ho trovato il modo e ora non ho più problemi.
Oggi sono stata piacevolmente sorpresa anche durante la pausa pranzo,quando sono uscita per mangiare le mie due banane in cortile e sono stata investita dalla musica a palla che un gruppo di ragazzi aveva messo in mezzo al cortile. Credo abbia dato un po' più di brio a tutto.

Ieri invece, ho fatto per la prima volta Cheerleading ed è stato bellissimo! Ti mette un'energia e una carica pazzesca, inoltre tutte le ragazze sono molto gentili e simpatiche, persino la coach! E' stata molto gentile e disponibile con me e Thea perché ci ha detto che se vogliamo possiamo entrare in squadra e restare un'ora in più dopo scuola il lunedì e il mercoledì e credo sia una grossa opportunità!
Direi perciò che le cose sono andate letteralmente migliorando questa settimana e spero continui a essere così.

Bene, direi che a grandi linee vi ho riassunto tutto l'accaduto scolastico della settimana. Anche per questo post quindi è tutto!
Alla prossima ;D

martedì 12 agosto 2014

#8 Primo giorno di scuola

Salve a tutti!
Come promesso in questo post vi parlerò di come ho passato il mio primo giorno di scuola in California.
Allora, trovare la classe non è stato per niente facile all'inizio e ho dovuto chiedere ad una ragazza che gentilmente mi ci ha portato. Alla prima ora (per la prima mezz'ora anzi) sono stata in una classe dove ci hanno fornito vari fogli per le nostre informazioni e ci hanno chiarito ogni dubbio. Dopodiché ho avuto spagnolo AP. La classe non era molto grande,ma la professoressa gentilissima e simpatica. Abbiamo dovuto disegnare e scrivere quello che abbiamo fatto durante le vacanze e poi l'ora è finita. In seconda ora ho avuto honors letteratura inglese. Quando mai mi è venuto in mente di prenderla come materia!? Non capivo assolutamente nulla, di fatti domani dovrò cambiarla. Dopodiché ho avuto francese AP con Thea. La classe è carinissima, molto accogliente e la professoressa molto simpatica. Ci hanno distribuito i libri e abbiamo parlato un po', poi ci ha dato dei compiti e fine della lezione. A quel punto ho avuto Diritto americano con Susanna ed eravamo disperate perché anche se capivamo (più o meno) quello che diceva il professore, che ha un ottimo senso dell'umorismo, abbiamo capito che non era la materia per noi. After that c'è stata la pausa pranzo dove però non abbiamo mangiato nulla per mancanza di fame. Tuttavia ci siamo sfogate a vicenda perché entrambe non sappiamo come affrontare queste prime settimane. Vorremmo tornare a casa subito,ma sappiamo di doverci almeno provare ed è quello che faremo. Ci siamo date un mese e mezzo dopo il quale, se siamo ancora disperate, torneremo in Italia.
Finita la pausa ho avuto storia americana AP - altra materia che cambierò- e in tutta l'ora non ho fatto nulla se non ascoltare la professoressa parlare e guardare gli altri ragazzi prendere i loro libri.
Alla fine, per l'ultima ora ho avuto honors biologia che nonostante sia di alto livello non è così difficile. Il professore lo adoro, è simpaticissimo e molto alla mano e il libro di testo, pur essendo un mattone che fa invidia all'enciclopedia TreCani, è semplice da capire.
Finite le lezioni io e Thea siamo andati dal nostro counselor per cambiare materie, ma ci ha detto di tornare domani alle 7:15 ed è quello che farò.
Tornata a casa ho finalmente mangiato e chiamato i miei genitori. Durante e dopo la chiamata ho pianto un casino per lo stress, la delusione e la mancanza di tutto. Fortunatamente però i miei genitori hanno saputo incoraggiarmi a cambiare materie e a provare a vedere come andrà questo primo mese. Sanno che sono una ragazza forte e una lottatrice nata, quindi credono in me anche se probabilmente più di quanto lo faccia io in questo momento.
Comunque, ora ho finito i miei compiti per domani e cerco di essere un minimo positiva. Ho intenzione di dire al counselor che non voglio più prendere la graduation in modo tale di poter seguire corsi più semplici e che mi piacciono.
Anche per oggi, e per questo post, è tutto ragazzi! Vi terrò aggiornati sugli sviluppi a scuola!
Bye bye.

lunedì 11 agosto 2014

#7 Primi giorni a L.A.

Buon giorno a tutti cari lettori!
In questo post, come già preannunciato in quello precedente, vi parlerò di come ho passato i primi cinque giorni qui a Los Angeles.
Il giorno dopo essere arrivata, alle due del pomeriggio io, Noah e Teresa siamo andati all'aeroporto per prendere Thea, la host sister francese di origini vietnamite. Dopo aver aspettato  a lungo il suo arrivo, finalmente è arrivata. Abbiamo subito cominciato a parlare e lei è molto carina e dolce. Abbiamo le stesse passioni, gli stessi passatempi, modi di pensare e gusti. Insomma, non potevo desiderare di meglio! Siamo diventate subito amiche e anche se non condividiamo la stanza, è sempre in camera mia per chiacchierare, guardare la tv o stare al pc vicino a me.
Verso sera abbiamo conosciuto anche il gruppo di ragazze cinesi che fino al 12 Agosto starà qui per uno stage estivo, ma non sono molto socievoli. Nel tardo pomeriggio è arrivata anche Song - la host sister cinese- con sua madre. Ha solo 14 anni ed oltre a essere molto timida, non parla quasi nulla di inglese. Tuttavia è molto educata e gentile ed io e Thea pensiamo che, una volta superata la barriera linguistica, si farà molti amici e anche tra di noi comunicheremo meglio.
Quella sera abbiamo mangiato tutti insieme del pollo arrosto, riso bianco e insalata, tutto molto buono e sorprendentemente leggero! Teresa ci ha spiegato che loro mangiano pochissima carne (solo pollo e tacchino), ma molta pasta, verdura,frutta e cibo messicano come burritos o tacos. Ne sono rimasta piacevolmente sorpresa in parte,ma anche delusa perché io amo la carne e il pesce e loro non ne mangiano.
In ogni caso, in questi giorni ho sempre mangiato bene anche se ad orari assurdi: 12:00 per un pranzo leggero (sandwich o simili) e 18:30 per la cena. Un vero shock che sto imparando a superare solo ora.
Anyway, il giorno dopo io, Thea, Song e la host mum siamo andate alla nostra futura scuola per iscriverci. Non posso farvi capire quanto cavolo è grande, veramente non so come farò ad orientarmi i primi giorni! Con qualche fatica siamo riuscite a completare l'iscrizione,ma per scegliere le materie dovremmo tornare il giorno prima che inizi la scuola - che stress!

Venerdì invece Teresa mi ha accompagnato verso le 12 alla USC, l'università privata più famosa della California insieme alla sua rivale, la UCLA. Ci sono andata perché Davide - il migliore amico di mio fratello e mio grande amico- ha concluso un mese di corsi di legge per prendere un attestato e quindi aveva la graduation. Sono stata davvero felice di vederlo sopratutto in  un momento così importate per lui. La cerimonia è stata bellissima e dopo quella e aver mangiato qualcosa, mi ha fatto visitare l'intera università che, lasciatemelo dire, non ha assolutamente nulla a che fare con quelle italiane. Sembra una piccola città all'interno di una città! Gli edifici in finto mattone e dall'architettura gotica sono stupendi ed ogni facoltà ha il suo palazzo, poi c'è anche la palestra, i dormitori,i campi sportivi, la libreria, la biblioteca, una struttura per il ristoro etc. Tutto estremamente curato e pulito!
Sono stata con lui tutto il giorno e alla fine salutarlo mi è dispiaciuto tanto, ma alla fine lo sentirò spesso quindi no problem. Tornata a casa, dopo due ore grazie al traffico, sono filata dritta a letto dopo una cena leggera.

Il giorno dopo ho conosciuto finalmente di persona Julian, il figlio di un'amica di mia madre che studia psicologia qui e vorrebbe entrare nella scuola di medicina. Parla benissimo l'italiano, l'inglese, lo spagnolo e il francese! E' venuto a prendermi a casa e mi ha portato a vedere la sua università: proprio la UCLA! Essendo pubblica, è il doppio di USC,ma è altrettanto bella. Piena di spazi verdi, edifici e facoltà anche se è un college molto più sportivo di USC. Durante la visita io e Julian abbiamo parlato molto e ci siamo conosciuti meglio. Ama gli sport, la musica, ballare, uscire con gli amici, andare al cinema e leggere, proprio come me! E' un ragazzo molto studioso, simpatico e gentile! Purtroppo dopo aver visitato la scuola ha dovuto riportarmi a casa perché doveva portare la macchina dal meccanico,ma mi ha promesso che sabato prossimo mi porterà fuori a cena a mangiare il SUSHI!!! Ok, potrei adorarlo per questo.
Cooomunque, tornata a casa ho riposato un po' e poi alle 18:30 siamo usciti tutti e siamo andati a piedi ad una pizzeria qui vicino dove abbiamo mangiato dell'ottima pizza stranamente!

Domenica invece è stata una giornata completamente differente. La host mum ci ha portate a comprare una SIM americana e poi siamo andate a Santa Monica, una delle spiagge più famose qui.  Sono rimasta impressionata dalla sua ampiezza e nonostante la quantità di gente, che si notava dai parcheggi stracolmi, la spiaggia non era affollata. Il lungomare mi ha scioccato perché era colmo di negozi di tatuaggi, fast food, gadget e bancarelle di ogni genere! A mio parere rendevano il tutto un po' squallido,ma i gusti son gusti. Abbiamo camminato per un'ora e mezza sotto il sole,ma grazie al vento oceanico non faceva così caldo. Una volta tornati indietro abbiamo mangiato un panino e abbiamo accompagnato Noah a casa sua poi siamo tornate a casa.

Oggi è stata una giornata abbastanza piena. Io, Thea e Song siamo uscite di casa alle 10 per andare a scuola a scegliere le materie e, dopo una camminata di 30 minuti sotto il sole cocente, siamo finalmente arrivate. Ci siamo messe in fila e nonostante fossimo solo 30 studenti internazionali, abbiamo dovuto aspettare 3 ore in piedi perché vi era un solo cunselor per tutti! All'inizio una donna ci ha fornito un foglio per la scelta delle materie e io ho cominciato ad evidenziarne otto, quattro delle quali obbligatorie. Quando però siamo arrivati nello studio del cunselor , lui ci ha spiegato che non le potevamo prendere tutte e che se volevamo prendere la graduation dovevamo prendere alcune materie differenti e poi sceglierne solo 3 aggiuntive. Alla fine mi troverò a fare: diritto americano, letteratura inglese avanzata, storia americana AP, spagnolo AP, francese AP, biologia, computer e volley-ball. Insomma nessuna materia che davvero mi piaccia e che avrei tanto voluto prendere come drama, psicologia, storia europea e matematica che mi sarebbe servita! Il tipo ha anche avuto la faccia tosta di dire che noi italiani siamo complicati e ci facciamo troppi problemi! Pff, gli stavo per tirare qualcosa in testa. Il lato positivo è che durante le ore di attesa ho conosciuto un'altra ragazza italiana di YouAbroad che viene da Piacenza. Si chiama Susanna ed ha la mia età. E' molto simpatica e dolce, ama l'equitazione ed ha persino un cavallo suo, beata lei! E' arrivata ieri qui, ma già vuole tornare a casa perché la sua famiglia le manca troppo e qua le cose non le piacciono come sperava. Beh domani ci ritroveremo a scuola e almeno faremo ancora meglio amicizia.
Oggi pomeriggio -una volta tornate finalmente a casa- siamo andate a comprare alcuni prodotti che ci servivano poi siamo tornate a casa e ci siamo date al relax più totale.

La mia famiglia mi manca davvero tantissimo come anche i miei amici e il mio ragazzo. Vi assicuro che la tentazione di tornare a casa è davvero tanta, ma non posso mollare ora senza neanche averci provato veramente. Come si suol dire: chi vivrà, vedrà.
Domani sarà il mio primo giorno di scuola ed io sono eccitata e spaventata allo stesso tempo. Ho pair di non trovare le classi e di non capire nulla, di sentirmi fuori luogo.

Beh, domani vi racconterò com'è andata e vi saprò dire se le mie paure erano fondate o meno. Per questo post è tutto. Good bye!

domenica 10 agosto 2014

#6 La partenza e arrivo negli USA

Ciao a tutti ragazzi e ragazze,
oggi in questo post vorrei parlarvi della mia partenza verso la California, dove ora mi trovo!
Il 5 Agosto sono partita alle 6:20 di mattina dall'aeroporto di Milano Malpensa, ma dato che abito fuori Milano, sono dovuta uscire di casa alle 3:00 di notte per essere in aeroporto alle 4:00!
Ovviamente quella notte non ho dormito. Aurelia, una delle mie migliori amiche, è venuta a casa mia per tenermi compagnia insieme a mio fratello tutta la notte prima di accompagnarmi a prendere l'aereo.
E' stato così strano passare tutta la notte sveglia e girare per la casa che sapevo non avrei rivisto per 10 mesi! In quel momento ho cominciato davvero a realizzare cosa stavo per fare.
Quando in piena notte ho caricato le valige in macchina, ho salutato mia nonna e tutti insieme siamo usciti, mi sono sentita quasi una fuggitiva. Me ne stavo andando da tutto ciò che conoscevo, da tutte le certezze che avevo. Stavo lasciando indietro la mia vita per iniziarne una nuova per 10 mesi. Vedere la mia cittadina così buia e vuota di notte mi ha messo una strana angoscia e tristezza addosso che ho superato solo grazie alla vicinanza dei miei familiari e di Aurelia.
Alle 4:00 in punto siamo arrivati in aeroporto e ho fatto il check-in. Come al solito ho avuto problemi con il peso delle valige,ma del bagaglio a mano questa volta! Pesava 13 kg quando avrebbe dovuto pesarne 8, quindi ho dovuto aprirlo e tirare fuori vari libri e l'accappatoio da piscina. Superato questo piccolo imprevisto, ho aspettato un'ora con i miei genitori prima di avviarmi verso il controllo di sicurezza dove loro non avrebbero potuto venire. Salutare mia madre e Aurelia è stato difficilissimo, ma alla fine -non so come- ce l'ho fatta. Mio padre e mio fratello mi hanno accompagnato fino all'inizio della fila dei controlli poi ho dovuto salutare anche loro ed evitare di piangere è stato difficilissimo.
Superati i controlli mi sono avviata al  gate dove ho aspettato un'ora prima di imbarcarmi nel primo volo verso Francoforte.
Avrei dovuto incontrare altri due exchange student a Milano, che avrebbero preso i miei stessi voli, ma non è stato così. O meglio, un ragazzo ho sospettato che lo fosse,ma non ne ero certa e quindi ho lasciato perdere. Il volo è durato 50 minuti ed è stato piacevole anche se mi sono congelata grazie all'aria condizionata a manetta.
Arrivata a Francoforte mi sono stupita di quanto sia grande l'aeroporto, ho impiegato 40 minuti per raggiungere il gate successivo dal quale mi sarei imbarcata per Los Angeles. Una volta arrivata,mi sono seduta per aspettare l'imbarco. Cinque minuti dopo è arrivato il ragazzo che avevo notato a Milano e mi ha chiesto se fossi un'exchange studend. Quando ho risposto di sì mi ha confessato di esserlo anche lui e allora ci siamo presentati. Lui si chiama Gianmatteo, è di Novara e ha 18 anni. L'anno scorso è stato in Nuova Scozia -Canada- per 10 mesi e quest'anno verrà nella mia stessa scuola a LA per prendere la graduation e poi continuare i suoi studi in un college degli USA. Mi ha raccontato molte cose interessanti della sua esperienza e sono state molto utili per me.
Abbiamo passato le successive 12 ore di volo insieme dato che fortunatamente eravamo seduti vicini. E' molto simpatico e così ci siamo tenuti compagnia. Il viaggio ci è sembrato non finisse mai, sopratutto perché io non sono riuscita a chiudere occhi. Ah quanto odio non riuscire a dormire mai in aereo!
Alla fine però, siamo arrivati. Siamo scesi dall'immenso aereo e abbiamo fatto un po' di fila per la dogana che abbiamo passato senza problemi. Dopodiché abbiamo aspettato le valige - sorprendentemente solo per 10 minuti!- e siamo usciti. Appena arrivati all'uscita lui ha incontrato subito la sua host family  e se n'è andato. Io invece ho aspettato 15 minuti prima di trovare la mia host mum, che era venuta a prendermi insieme a suo nipote, per colpa del troppo casino.
Si sono dimostrati entrambi molto gentili, simpatici e cordiali con me. Teresa - la mia host mum- ha un accento Polacco davvero marcato e a volte è difficile capirla, ma mi sono abituata in fretta.
Siamo saliti in macchina e siamo tornati a casa. A Los Angeles è tutto enorme: gli edifici, i fast food, gli alberi e le strade! Dopo un'ora siamo finalmente arrivati a casa sua che è in un quartiere davvero tranquillo e delizioso. La casa è anche più grande di quanto immaginassi! Ho una stanza tutta per me con un letto enorme e un armadio spazioso e il bagno non devo condividerlo. Wonderfull!
Mi sono sistemata e ho disfatto le valige poi mi sono cambiata e mi hanno portato a mangiare qualcosa, alle 16:00 del pomeriggio! Purtroppo sia per il fatto che avessi già mangiato due volte in aereo che fossi troppo stanza, ho mangiato solo un'ala di pollo e dei pezzetti di frutta poi siamo tornati a casa e ho dormito per un paio d'ore. Mi sono alzata solo per farmi una doccia e fare compagnia a loro mentre cenavano poi mi sono rimessa a letto e ho chiamato i miei genitori che già mi mancano un mondo!
Dopo avergli raccontato tutto e aver inviato sms a tutti per avvisarli del mio arrivo, ho spendo tutto e  ho dormito fino alla mattina dopo.
Bene ragazzi, questo è tutto per quanto riguarda la mia partenza e il mio arrivo. Nel prossimo post vi racconterò dei miei primi giorni qui e dell'incontro con Thea e Song (le mie host sister che vengono dalla Francia e dalla Cina).
Un saluto da LA,
kisses!

sabato 9 agosto 2014

#5 Orientation a Roma!

Hello everyone!

Ecco finalmente il post in cui vi parlerò del mio soggiorno a Roma nel quale si è svolta l'orientation pre-partenza.
Sono scesa a Roma, il giorno prima dell'incontro, con mia madre dato che la presenza di un genitore era obbligatoria. Il giorno dopo il meeting si è svolto in una sala riunioni di un hotel in centro e devo dire che eravamo sì in tanti, ma non un esagerazione. Saranno stati in tutti 50 ragazzi, con il rispettivo genitore.
Ho preso posto in terza fila e mentre aspettavo che iniziasse l'orientation ho conosciuto una ragazza (che destino vuole si è seduta accanto a me) che andrà proprio nella mia stessa scuola in California! Lei è di Roma e di chiama Delfina, è una ragazza simpatica, ma un po' sulle sue.
Anyway, l'orientation è iniziata puntualmente e i tutor della nostra agenzia hanno parlato a turno dell'esperienza che stiamo per iniziare. Ci hanno spiegato molte cose sulla vita negli States e dato consigli utili per come comportarci e sulle materie da scegliere.
Dopodiché ha preso la parola una professoressa di una scuola di Vancouver che ci ha spiegato (in inglese) come funzionano le scuole in America.
L'incontro è durato tanto, tre ore di fila, ma Tommaso (il tutor che ha parlato) è stato tutto tratte noioso. Alla fine ci sono state le domande da parte di studenti e genitori e vi assicuro che ne ho sentite di tutti i colori: "Ma posso fare la tinta?", "Posso usare la sigaretta elettronica?", "Posso uscire la sera?" and so on. Certo, molte domande sono state utili per chiarirci le idee sopratutto riguardo a prendere la graduation e le materie da studiare.
Durante l'orientation ho notato che molti ragazzi che erano lì andranno alla mia scuola e questo mi ha fatto piacere. Insieme a noi c'erano anche quelli che andranno in boarding school ed è stato interessante capire che tipo di programma e vita avranno loro. Sinceramente io non lo avrei mai scelto, perché credo che stare tutto il tempo al college limiti molto la tua esperienza sopratutto perché non vivi con una famiglia e quindi non hai modo di capire fino in fondo la loro cultura e i loro usi e costumi, ma le scelte sono scelte.
Alla fine dell'orientation io e mia madre abbiamo parlato a lungo della possibilità di fare il college in America, dopo quest'anno, sopratutto perché per quello che mi piacerebbe studiare (drama e cinema) è il posto migliore. Tuttavia qui i college sono molto costosi e credo che avere un diploma anche italiano sia meglio ed è una garanzia, quindi alla fine dell'anno in California, tornerò in Italia, prenderò la maturità e poi se ne avrò la possibilità studierò negli USA.
Credo che queste siano grosse opportunità che i miei genitori mi stanno offrendo e io intendo sfruttarle al massimo.
Bene, per questo post direi che è tutto! See you sono guys! Bye bye!

lunedì 4 agosto 2014

#4 Host family!

Ciao a tutti ragazzi e ragazze,
finalmente trovo di nuovo il tempo di scrivere! In questo post vi parlerò finalmente della mia host family che ho ricevuto a fine aprile! 
Potete a mala pena immaginare la mia gioia appena ho scoperto che qualcuno mi aveva scelta! All'inizio non ho saputo molto sulla famiglia che mi ospiterà durante l'anno a Los Angeles,ma ora so tutto di loro, anzi di LEI!
Esatto, la famiglia in realtà è composta soltanto dalla hust mum di nome Teresa ed è di origine polacche. Ha 64 anni e due figli ormai grandi che vivono fuori casa. 
La casa è grande e situata in una piccola cittadina appena fuori LA chiamata: Woodland Hills. Avrò la mia camera e il mio bagno personale fortunatamente.
Giusto ieri, ho scoperto che avrò anche due host sister: Thea che viene dalla Francia e Song che viene dalla Cina. Non vedo l'ora di conoscerle! 
Mi sono scambiata varie e-mail con la mia host mum e con la cognata di lei (dato che Teresa non ama utilizzare il computer) e mi sono parse delle brave persone, molto cordiali e gentili.
Fortunatamente non ci sono molte regole in casa, quindi sarò molto libera ed indipendente. 
La mia host mum mi ha assicurato che mi farò tanti amici e che mi divertirò molto ed io ne sono convinta! 
So che io e Teresa abbiamo molti interessi in comune e forse è per questo che mi ha scelta. E' la prima volta che ospita degli studenti stranieri, ma è molto aperta all'esperienza sopratutto perché ama conoscere nuove culture.
Beh per ora è tutto! Posso solo dire che la mia voglia di partire cresce sempre di più. 
Al prossimo post, see you soon!

venerdì 23 maggio 2014

#3 Italia: un paese del terzo mondo secondo gli americani (?)

Buona sera a tutti ragazzi!
E' tantissimo tempo che non scrivo perché, per un motivo o per l'altro, sono sempre stata impegnatissima in questi ultimi mesi; tant'è che avrei voluto scrivere questo post da un po'. Comunque, meglio tardi che mai no?

In ogni caso, ciancio alle bande (o bando alle ciance). Vi starete giustamente chiedendo il perché del titolo di questo post, beh tutto è nato quando la mia associazione (YouAbroad) mi ha inviato per e-mail l'application form da compilare e spedire. Questa application è una sorta di curriculum in cui devi inserire tue informazioni personali e dei tuoi genitori, hobby, pagelle degli ultimi anni, foto e informazioni mediche di ogni genere. Questa application verrà poi mostrata alle famiglie interessate ad ospitare. Bene, tralasciando il fatto che per riuscire a compilare quel malloppo di 30 pagine ci ho impiegato 3 settimane, dovete sapere che gli USA richiedono di sapere vita morte e miracoli sulla vostra salute. Esami del sangue? Radiografia toracica? Hai gli occhi sani? Le gambe o braccia strane? I denti a posto? Problemi rettali o di qualsiasi genere? Allergie? Ossa rotte? Ma sopratutto: contro cosa sei vaccinato? Eh si ragazzi, a quanto pare sembra quasi che noi veniamo da un paese del terzo mondo! La lista di tutte le vaccinazioni richieste per entrare negli USA è infinita. antitetanica, 4 di antipolio, 2 di varicella, 3 anti-morbillo e rosolia, 3 anti epatite B, TB test... insomma chi ne ha più ne metta! La cosa assurda inoltre è che vaccinazioni come l'anti epatite A o quella per il meningococco  vengono richieste solo ai maggiori di 17 anni,  come se i minori di quell'età non mangiassero e bevessero e quindi non fossero a rischio!
In questi ultimi mesi ho perso il conto del numero delle vaccinazioni effettuate, sopratutto perché, nonostante alcune le avessi già fatte da piccola, non erano sufficienti o risalivano a troppo tempo fa. Insomma, manca poco che sembri una drogata da quanto mi hanno bucata con quei cavolo di aghi.                                         In tutta la mia vita, giuro di non aver mai visto così tanti medici e infermieri, che negli ultimi 3 mesi e vi assicuro che ho un certo feeling con gli ospedali fin da quando ero piccola.

Un'altra osservazione che mi ha fatto scegliere questo titolo, è quella di aver letto certe domande, che gli americani fanno agli studenti exchange italiani, veramente allucinanti! "Avete le auto  in italia?", "Ah ma voi avete gli smartphone?", "Le donne sono libere?", "Ma il tuo lavoro è fare l'exchange student, ti pagano?".      Queste sono solo alcune di quelle che ho letto e vi assicuro che c'è da mettersi le mani nei capelli.  Insomma, per quanto io ami gli USA, mi stupisce sempre vedere cosa gli americani pensino di noi. Che devo dire,ai loro occhi noi viviamo su Marte a quanto pare!

Ragazzi, penso di aver espresso sufficientemente a lungo e perfettamente le mie idee a riguardo di tutto ciò, quindi non mi dilungo oltre prima di diventare ripetitiva e stressante xD
Al prossimo post! Un abbraccio a tutti!

lunedì 24 febbraio 2014

#2 SLEP / ELTIS test in Milan!

Buona sera a tutti!
Vi scrivo abbastanza provata, dopo aver camminato per ore sotto il sole (vestita pesantissima grazie al tempo del caiser/ imprevedibile che c'è a Milano in queste ultime settimane) e dopo aver fatto il tanto atteso SLEP test che da settimana scorsa ha cambiato il nome in ELTIS.
In realtà non cambia molto dal vecchio SLEP (ve lo dice una che li ha fatti entrambi), ma è semplicemente un po' più difficile nella parte del listening.
Per chi comunque non lo sapesse, lo SLEP/ELTIS è un test d'inglese richiesto dallo stato americano (e perciò obbligatorio) che serve per valutare il livello d'inglese dello studente. Non è un test difficile ma richiede almeno qualche anno di studio della lingua inglese.
In alcune associazioni il risultato di questo test è determinante per la partenza, mentre nella mia associazione (YouAbroad) no.
Il test è durato un'ora e mezzo, anche se poi di solito si finisce prima del tempo. Tuttavia per fortuna questa volta non ho dovuto aspettare altre due ore (senza saper di questi tempi lunghi) prima di poter fare il colloquio in lingua inglese e quello con la psicologa, come mi era successo alla WEP, dato che questi colloqui li avevo già fatti telefonicamente!
D'altro canto il piccolo inconveniente non poteva mancare. Quale? Ebbene sì, nonostante io sia  milanese (anche se di provincia) sono riuscita a perdermi per le vie di Milano per l'ennesima volta, mentre cercavo di raggiungere la sede di YouAbroad, nella quale oltretutto ero già stata! Ahimè io e Milano non andiamo proprio d'accordo, perché tanto riesco ad orientarmi bene in molte città italiane e in tutte quelle estere che ho visitato, tanto facilmente io mi perdo per Milano e vi assicuro che non importa di quanto sia vicino a me la mia meta, il pasticcio io lo faccio sempre! Prendetemi in giro quanto volete (anche perché lo faccio anch'io), ma io ODIO questa città e lei odia me.
Perfetto, dopo avervi deliziato con le mie disavventure ed avventure, posso dirvi che ora aspetto solo di ricevere l'esito di questo test, di andare all'Orientation a Roma a maggio e, cosa più importante, di ricevere la tanto attesa host family!!!
Per adesso, ma solo per adesso, questo è tutto! See you soon! ;)

domenica 23 febbraio 2014

#1 Presentazioni!

Buon giorno a tutti! Mi presento, io sono Carolina, vivo a Milano e ho 16 anni.  Frequento il liceo linguistico Artemisia Gentileschi e sono al 3° anno.
Ho creato questo blog per condividere con voi ogni istante della magnifica esperienza che inizierò a vivere tra cinque mesi. Di cosa si tratta? Beh, avrò la grandissima occasione di frequentare un anno scolastico negli United States of America, precisamente in California, ospitata da una famiglia del luogo!


Ho deciso che avrei fatto quest'esperienza, già  quando ero in terza media perché il mio sogno sarebbe vivere e lavorare negli USA, ma ovviamente non è l'unico motivo per cui ho deciso di intraprendere quest' esperienza. I motivi in realtà sono tanti e vari e quello che ho appena accennato è solo uno. Altre motivazioni sono: migliorare la lingua inglese e spagnola, apprendere e vivere usi e costumi diversi dai miei, mettermi alla prova, prendere il diploma americano, per viaggiare, conoscere e confrontarmi con gente nuova, allontanarmi per un po' di tempo dalla mia famiglia e cambiare "aria".
Presa questa decisione devo ammettere che convincere i miei genitori (o quanto meno mia madre) è stato tutt'altro che facile, soprattutto  perché non credevano che volessi farlo davvero se non quando mi sono presentata da loro con tutte le informazioni di varie agenzie.  Ci è voluto un bel po' prima che convincessi mia madre e poi ci è voluto altrettanto tempo per convincerla a lasciarmi andare per un anno e non per un semestre. Quando però ce l'ho fatta è stato un successo!
Credo che la parte più difficile fin ora sia stata trovare e  scegliere l'associazione con cui partire perché ce ne sono davvero tante. All'inizio io conoscevo solo Intercultura ma per me era irraggiungibile così dopo essermi informata ho scoperto l'esistenza di altre associazioni come: WEP, YouAbroad ed EF.


Dopo attenta riflessione ho scelto di fare dei colloqui con WEP e YouAbroad, ma dopo aver fatto lo SLEP test con la WEP ho deciso di scegliere YouAbroad che è anche l'agenzia che hanno scelto due mie compagne di classe! Devo dire che sono stata molto contenta della mia scelta e dopo aver parlato con i miei genitori ho deciso di scegliere il programma " you chose" invece che "Exchange". La differenza è che io,  ho potuto scegliere già lo stato americano e la scuola in cui andare, mentre gli studenti Exchange non sanno dove andranno, fin quando una famiglia americana gli sceglierà. Tra le mie top 3 di stati c'erano: la California, il Texas e il Colorado, perché amo il sole, il mare e i cavalli (e in Texas e Colorado ce ne sono tanti), ma alla fine ho scelto la California per le materie che avrei dovuto studiare e il clima migliore.
Tuttavia ora, dopo aver compilato l'application form (cosa lunghissima e snervante) sono in trepidante attesa della famiglia Californiana che mi ospiterà! Non potete capire l'ansia!

Beh direi che come primo post possa andare, a presto! :D