Salve a tutti ragazzi e ragazze!
Ormai sono passate quattro settimane dal mio arrivo in California e con mio grande rammarico devo dire che le cose non stanno affatto andando in meglio, anzi.
Uno dei giorni più terribili è stato quello del mio compleanno (che controsenso eh!?), il 22 di Agosto. E' stata la prima volta in vita mia in cui ho passato il mio compleanno senza i miei genitori, i miei amici e lontano da casa. E' stato davvero un colpo duro per me.
Col passare dei giorni mi sto sempre più rendendo conto che questo in realtà non è il mio sogno come invece credevo. Certo, è un'esperienza formativa che mi sta insegnando moltissimo, ma che sinceramente non fa per me.
In famiglia mi trovo bene, la casa è bella e per quello non posso lamentarmi, ma nella mia cittadina non c'è assolutamente nulla da fare quindi sto a casa tutti i giorni tutto il giorno, uscendo solo per andare a scuola e a volte nei week-end per andare in piscina.
La scuola è troppo grande e nonostante i professori siano tutti gentilissimi, non è affatto facile farsi dei veri amici, sopratutto per una come me che già di suo fa fatica a farsene.
Questo in cui mi ritrovo ora è un mondo troppo diverso da quello in cui sono abituata a vivere e per questo mi sento come un pesce fuor d'acqua tutto il tempo. E' come se un personaggio di un film westner si trovasse improvvisamente catapultato in un film di fantascienza. Semplicemente fuori luogo e sbagliato.
Le materie a scuola sono semplici, ma non avendo amici sono sempre sola e spesso mi annoio. La mia vita, la mia famiglia, i miei amici e persino la mia scuola, mi mancano troppo.
Mi sono resa conto di aver volato troppo in alto, di essermi sopravvalutata e ora sto precipitando.
Fino a qualche giorno fa piangevo un giorno sì e uno no, proprio perché mi chiedevo cosa diavolo ci facessi qui e perché ho deciso di intraprendere questo viaggio per 10 mesi invece che per neanche 6 mesi.
Tutto è cambiato due giorni fa, quando ho parlato con mio padre e dopo l'ennesima "crisi depressiva" mi ha detto che se proprio non dovessi farcela, a dicembre (finito il semestre) posso tornare a casa e chiuderla qui. Questo mi ha tirato su molto, perché sapere che se facessi una cosa del genere non li deluderei perché vorrà dire che ci avrò almeno provato, mi ha rasserenato.
Ora come ora la mia idea è quella, ma prenderò una decisione definitiva solo al Thanksgiving (fine novembre). Se starò ancora male come ora, tornerò a fine semestre, altrimenti tornerò per le vacanze di Natale,ma poi finirò il mio anno qui.
So che forse per alcuni può sembrare una pazzia, ma credetemi se vi dico che quest'esperienza è molto soggettiva. Prima di partire ero sicura al 100% di quello che stavo facendo ed ero altrettanto certa che gli unici che forse mi sarebbero mancati un po' sarebbero stati il mio ragazzo e alcuni miei amici, ma di certo non la mia famiglia e la mia vita. Ora invece mi accorgo di quanto stupida io sia stata a pensare una cosa del genere.
Ho voluto fare di testa mia, fare l'anno invece che il semestre, andare negli USA invece che in Scozia (più vicino a casa), scegliere Los Angeles e non New York o qualche altra città più compatta, e ora ne sto pagando tutte le conseguenze. Tuttavia questo mi ha insegnato molto e ne sono felice.
Mi ha insegnato quanto io sia fortunata ad avere quello che ho in Italia, mi ha insegnato a non dare per scontato nulla, a pensare prima di agire, a non intestardirmi e a dare retta ai consigli degli altri, sopratutto se si tratta dei tuoi genitori.
Credo che anche se alla fine scegliessi di tornare a casa a dicembre, tornerei comunque più matura e avrei fatto comunque una grande esperienza che non tutti avrebbero il coraggio di fare. Io ce l'ho avuto e sto tenendo duro quindi non mi vergognerei affatto a tornare. Forse non tutti capirebbero la mia scelta, ma quelli che mi sono veramente vicino sì e questo è quello che conta per me.
Ora tuttavia non smetterò comunque di provare a farmi nuovi amici e di cercare di ambientarmi meglio, perché qualsiasi sarà la mia scelta definitiva, voglio godermi e sfruttare al massimo questi tre mesi e mezzo che mancano a Natale.
In questo week-end lungo (abbiamo festa da venerdì fino a lunedì compreso per via della festa dei lavoratori e festa della scuola) uscirò un po' e mi svagherò in modo da non pensare alla distanza e alla mancanza.
Userò il tempo libero a casa per impegnarmi nello studio e portarmi avanti con il programma italiano così da non rimanere troppo indietro. Insomma, vado avanti e tengo duro con la convinzione che da qui a Natale il tempo passerà in fretta e qualsiasi decisione prenderò sarà accettata.
Bene, con questo direi che è tutto ragazzi. Ogni vostro commento a riguardo sarà ben accetto, ma vi assicuro che non è facile mettersi nei miei panni quindi prima di criticare vi consiglio solo di riflettere bene.
Un saluto da L.A., a presto!
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