domenica 10 gennaio 2016

#13 A year after the welcome back home

Hello guys,
Buon inizio 2016! Si si... lo so, lo so... sono proprio una pessima blogger che non ha un minimo di costanza nel pubblicare post nel suo blog. Okay, appurato questo, lasciatemi cercare di giustificarmi dicendovi che avrei voluto scrivere un aggiornamento almeno un milione di volte, ma per un motivo o per un altro, alla fine non l'ho mai fatto.
Sapete cosa? Il mio problema principale è che rimando sempre le cose secondarie dicendo: "si, dopo lo faccio.", "appena ho più tempo e ispirazione scrivo" etc etc.
Well, oggi, non chiedetemi per quale assurdo motivo, la voglia e l'ispirazione di scrive mi è improvvisamente saltata fuori e così ho deciso di non rimandare più. Forse dovrei ringraziare il fatto che tra i buoni propositi per l'anno nuovo ci sia anche quello di essere più costante in tutto ciò che faccio...
... Anyway, ciancio alle bande e bando alle ciance, iniziamo seriamente questo post. Per prima cosa vorrei inserirvi qui quello che pubblicai il 9 agosto 2015 su Facebook, a un anno esatto dalla mia partenza per gli USA: 




<< One year ago, at this time, I was traveling to the Country that has always been in my dreams, the United States of America. A trip that would change forever my perspective, I would know much more than I had imagined. I was traveling to the city I always desired to visit and I was looking forward to taking an adventure that I din't know, would end sooner than expected. Despite the tears, the effort, sadness and strength, I can say that I don't regret the time spent there and the decisions taken because, probably, if I had made different decisions, I would not have understood so many things and many vicissitudes would have been different.
A year ago at this time I was excited and fearful at the thought of arriving in a new city on the other side of the world, without knowing exactly what I was going to meet. I didn't know that I would met so many new people, pleasant or not, that I would remember for a long time, probably forever.
Now I can say that I wouldn't think twice to do it all again, because despite everything I have to admit that it is worth. I will carry with me forever the memory of LA, California and all that I went through in those six months. I grew up a lot and, however, I experienced something wonderful that not everyone can say they have been able to live, or have had the courage to face and I will alway proud of this.
Honestly, I haven't loved the city, but I loved my host mum, my friends for what they did, and I still continue to lead the United States in my heart forever. Like a Rihanna's song says: "Oh say, you see, this is the American Dream. [...]Breathe in, this feeling. American, American Oxygen." >> 


Ho voluto scriverlo interamente in inglese perché mi è venuto spontaneo ripensando a quell'esperienza, ha quanto mi abbia dato.
Ora, è passato poco più di un anno da quando sono tornata in Italia e posso dirvi che, nonostante di cose ne siano successe davvero tante, il tempo mi sembra volato. Mi sembra ieri che sono tornata qui a Milano, ma se ci penso bene mi sembra passato anche tantissimo tempo da quando sono partita per andare in California. L'esperienza è ancora viva dentro di me, le immagini dei giorni passati ancora chiari, eppure a volte mi sembra sia stato solo un sogno e solo se rivivo ogni istante nella mia mente e guardo le foto, capisco che invece è stato tutto vero.

Vi chiederete giustamente: "ma ad un anno dalla tua partenza, non senti la mancanza di qualcosa della tua vita là?"
Absolutely yes! Non per questo però mi pento di essere andata via. A volte mi manca la calma e tranquillità che c'era nella casa della mia host mum; l'indipendenza di prendere ed uscire da sola dicendo solo quando sarei tornata, ma non per forza con chi uscissi e dove andassi; i professori, ecco loro credo siano ciò che mi manca di più, il rapporto che avevo sopratutto con due professoresse che qui in Italia posso solo sognarmi; le lunghe camminate al tramonto che facevo nei dintorni del mio quartiere a Woodland Hills, circondata da quel paesaggio che vediamo solo nei film; infine, sì lo ammetto, anche la camera che avevo con quel enorme letto king-size e il bagno che era il doppio di quello che ho qui ahaha. Ecco, credo siano queste le cose che più mi mancano della mia vita in California. Sono le cose che più mi fanno sorridere se ripenso alla mia esperienza, quelle che non mi fanno pentire di aver deciso di intraprendere quell'avventura. 

Ora però, lasciate che vi racconti in breve un po' di quello che è successo quando sono tornata in Italia. 
Allora, appena arrivata  Milano alle 15:35 del 21 dicembre 2014, dopo 17 ore di viaggio, 20 ore insonni, il ritardo del volo a L.A. e la conseguente perdita della coincidenza con il volo a Parigi, ho trovato all'aeroporto ad accogliermi i miei migliori amici, mia madre, mio padre e mia zia con il suo compagno. Potete ben immaginare la mia commozione nel vederli tutti lì per me dopo mesi, riabbracciare tutti è stata l'emozione più bella di sempre.
La sera dello stesso giorno sono arrivati da Pantelleria anche mio fratello maggiore con la sua compagna e la bambina e abbiamo cenato tutti insieme. The day after, sono andata a casa della mia migliore amica che non era riuscita a venire all'aeroporto il giorno prima poiché era il suo compleanno e così ne ho approfittato per rivederla e darle i regali che le avevo portato dall'America.
Il Natale l'ho passato a casa in famiglia, mentre il capodanno a casa di Davide, il migliore amico di mio fratello che ho incontrato a Los Angeles e che a gennaio 2015 è diventato il mio ragazzo.
Eh già, proprio una storia da film eh? Peccato che sia durata solo fino a inizio luglio perché da parte mia alla fin fine non c'era altro che profonda amicizia.
Facendo un passo indietro, posso dirvi che il mio rientro a scuola a gennaio non è stato tragico come credevo, anzi! Ho fatto ben poca fatica a reintegrarmi e a rimettermi alla pari con le materie e questo anche grazie alla disponibilità delle professoresse.
A Marzo, ho avuto anche l'occasione di partire con 10 compagni di classe per lo stage linguistico a Valencia! 

What can I say? E' una città che mi ha colpita molto. Davvero bella, multietnica e un mix di altre città che avevo già visto ( Roma, Miami, Verona). Siamo stati lì 15 giorni e oltre ad aver visitato la città, abbiamo frequentato ogni mattina delle lezioni di spagnolo in una scuola internazionale nel centro città.


Inoltre siamo capitati lì nel periodo dell'anno nel quale si festeggiano Las Fallas de San José, per cui la città era piena di luci, di enormi costruzioni in legno e polistirolo, musica ed allegria!

Ciò che mi è piaciuto di più però, oltre alla spiaggia, devo dire che è stata sicuramente la "Ciudad de las artes y ciencias" che è stata costruita per l'expo che ci fu a Valencia. E' uno degli acquari più grandi d'Europa, con anche un museo di scienza e tecnica interattivo e un planetario.

Senza dilungarmi troppo, passo oltre. Il quarto anno di liceo si è concluso bene nonostante tutto e sono uscita con una buona media. Durante l'estate ho avuto l'occasione di fare uno stage lavorativo di 15 giorni in una biblioteca di Milano e devo dire che è stata un'altra bellissima esperienza, anch'essa molto formativa.
Ad agosto invece, ho festeggiato finalmente i miei 18 anni a Pantelleria insieme ai miei migliori amici che mi hanno raggiunto lì per l'estate. (se qualcuno fosse interessato, questo è il link del video che ho creato per ricordare quella fantastica vacanza: https://www.youtube.com/watch?v=kjpKi9EQxHQ )
Tuttavia, as always, le vacanze ben presto sono terminate ed io ho iniziato il fatidico ultimo anno di liceo linguistico. Devo dire, con estrema gioia e angoscia allo stesso tempo. Questo perché sinceramente non vedo l'ora di uscire da questo maledetto liceo ed iniziare la vita universitaria in tutti i sensi, ma allo stesso tempo, se penso che tra 6 mesi dovrò affrontare la terribile maturità... beh entro in panico! Non perché la scuola non vada bene, anzi, ho la media migliore dei miei 5 anni, ma è uno stress terribile. Inoltre quest'anno è sicuramente ricco di impegni perché ho deciso di prendere anche la certificazione di inglese B2, di prendere la patente e nel frattempo di riprendere equitazione e continuare con la palestra. 

A proposito di palestra, una delle novità più consistenti è sicuramente la mia grande perdita di perso. Eh si perchè, come tutti si immaginano, in America di certo è impossibile non ingrassare ed io avevo preso ben 5 chili in 5 mesi. Benissimo, tornata in Italia quei chili sono spariti nello stesso arco di tempo senza fare molta fatica, ma in più negli ultimi 6 mesi ho perso altri 9 chili! Segreto? Tanta attività fisica e una dieta sana ed equilibrata. Già sembra uno spot pubblicitario, ma è così davvero! Mangio 5 volte al giorno e molto, ma mangio cose sane e non grasse, ogni tanto posso concedermi i dolci e cibi che voglio e devo dire che non sono mai stata meglio. Sicuramente ci vuole anche tanta forza di volontà all'inizio, ma quella di certo non mi manca e poi diventa quasi uno stile di vita.  
L'ultima grande novità, è il mio primo tatuaggio che ho fatto a settembre in memoria dell'esperienza passata in California. Di fatti l'idea mi era venuta proprio quand'ero là. E' una fenice che spicca il volo dopo essere rinata dalle proprie ceneri e sullo sfondo ci sono un sole ed una luna fusi insieme che rappresentano  gli opposti/i contrasti presenti in me ed anche il passare del tempo.
Tornando a concentrarmi un attimo però sull'argomento USA, devo dire che nell'ultimo periodo ci ho pensato spesso alla mia esperienza. Sarà stato il clima festivo che mi ha ricordato l'anno scorso, ma fatto sta che un po' di nostalgia mi è venuta. Non escludo affatto di ritornare in California un giorno, per rivedere la mia host mum a cui voglio scrivere a breve una lettera, e per visitare di più. 
Mia madre spesso mi rinfaccia le scelte che ho fatto, ma io non le dò peso e vado avanti. Dopotutto è inutile pensare a quello che poteva essere, perché se davvero avrebbe dovuto essere così, lo sarebbe stato.
Molte cose sono successe dal mio ritorno, ma posso dire che non mi pento di nulla. 
Concludo questo lunghissimo post e credo anche questo blog, innanzitutto ringraziando tutti quelli che hanno avuto l'interesse e la pazienza di leggerlo tutto, e poi con un post che ho pubblicato su Facebook per concludere il 2015:

"Non credo di potermi lamentare in proposito, perché il 2015 è stato un anno che mi ha dato tanto. E' stato l'anno dei miei 18, l'anno dello stage a Valencia e quello lavorativo, l'anno dell'inizio della 5^ liceo, l'anno in cui ho fatto il primo tatuaggio... un anno ricco di nuove conoscenze, esperienze ed emozioni positive e negative. Il 2015 mi ha dato molto a livello di consapevolezza. Spesso durante l'anno mi sono trovata davanti a dei bivi, non sapendo cosa fare o non fare, quale fosse la scelta giusta... ma puntualmente il tempo mi ha dato tutte le risposte che cercavo. Ho sbagliato, ho sofferto, sono stata delusa, ma mi è servito e per questo non mi pento delle decisioni prese perché se ho fatto una cosa, un motivo c'era. Ho imparato molto nel corso di quest'anno: a sorridere anche delle disfatte, a seguire la mia strada ragionando su quello che voglio davvero, a rialzarmi da sola dopo ogni crollo senza dirmi mai sconfitta. Ho imparato il mio valore, che nonostante tutto posso farcela. Ho imparato che le persone deludono e non si può far nulla per evitarlo. Ho appreso anche che non importa quanto le cose siano difficili, la vita non ci mette davanti sfide che non possiamo superare. Il 2015 è stato sicuramente un anno di cambiamenti grandi e piccoli, a livello estetico, di abitudini, a livello sentimentale, ma prima di tutto per me. Sono cambiata molto nel corso dell'anno e ho capito molto da molte persone. Ci sono momenti che sicuramente ricorderò per il resto della vita: come lo stage a Valencia, la vacanza con i miei migliori amici a Pantelleria, il primo giorno di 5^. Momenti che mi porterò nel cuore con grande gioia. Questo è stato un anno ricco d'incontri, ma anche di addii. Le persone vanno e vengono dalla nostra vita, ben pochi restano a lungo,ma non incontriamo nessuno per caso, c'è sempre una ragione; tuttavia sempre meglio pochi ma buoni. Di fatto, una delle lezioni più importanti che ho imparato quest'anno, è che nessuno è veramente tuo amico o ti ama davvero, prima che abbia visto ogni parte oscura che c'è dentro di te e sia restato comunque. Sono sicuramente dispiaciuta per alcune rotture, ma evidentemente era così che doveva andare. Le persone negative vanno spazzate via come polvere nel vento dalle nostre vite, prima che le impestino con la loro negatività e falsità. Si può dire che non sia stato un anno facile, ma è sicuramente stato un buon anno, con i suoi alti e bassi che mi hanno aiutata a crescere ancora. Ho concluso questo anno al meglio, insieme ad amici sinceri e a cui voglio un mondo di bene, e con nella testa e nel cuore qualcuno che sta via via diventando sempre più speciale. In fine, posso dire che sicuramente spero in un 2016 ancora più ricco di sorprese e avvenimenti. Quindi, caro 2015 che sei finito, grazie per tutte le lezioni. Ora tocca a te 2016, stupiscimi, sono pronta."

domenica 14 dicembre 2014

#12 The last week

Salve a tutti!

Lo so, lo so, ultimamente sono proprio una pessima blogger, dico che scriverò il giorno/la settimana dopo l'ultimo post e invece passano mesi. Giuro, ogni week-end quando ho un po' di tempo, mi dico: "dai ora aggiorno il blog", poi invece per un motivo o per l'altro non lo faccio più. Beh ora invece devo dire che è proprio necessario farlo.
Troppe cose sono successe dall'ultima volta che vi ho scritto... tutte cose che ho intenzione di raccontarvi subito!

Allora, vi avevo lasciato con la mia visita a Hollywood. Bene, il 12 ottobre come preannunciato, io e la mia host family siamo andati a Disneyland qui a L.A.. E' stato bello perché non faceva troppo caldo e tutto era decorato già per Halloween. Insieme a noi, sono venuti anche altre due famiglie amiche della mia host family quindi eravamo in tanti. Il parco era bello anche se a dir la verità i Disney Studios e i parchi di Orlando, sono molto meglio. Abbiamo fatto un po' di attrazioni, ma le file erano interminabili tant'è che la sera non mi reggevo più in piedi (anche perché in 9 ore che siamo stati nel parco, ci siamo seduti solo due volte per mezz'ora)! La mia host sister penso che non sia mai stata così gentile e felice di stare con me, forse perché l'alternativa era stare con i bambini di 8 anni rompiscatole o con il mio host brother cinese che a lei non sta molto simpatico.
Anyway, è stata una giornata diversa dalle altre ed io mi sono divertita. La cosa bella inoltre è che il giorno dopo non siamo andati a scuola in quanto siamo tornati a casa alle 2:30 del mattino!

Una quindicina di giorni dopo, la mia "carissima" host sister (dopo aver creato non poco casino in famiglia e a scuola) ha deciso per la gioia di tutti di cambiar famiglia. Non vi riesco a spiegare quanto abbia fatto la vittima della situazione quando il problema era proprio lei, quindi come dice il proverbio "Chi è causa del suo mal, pianga se stesso."
Due giorni prima di Halloween era già fuori casa e l'ambiente familiare si è riequilibrato molto. Nello stesso periodo, un altro exchange student cinese (Joe, amico del mio host brother Simon) è venuto a vivere da noi. E' un ragazzo molto gentile e tranquillo con cui tutti ci troviamo bene. 
Il giorno di Halloween è stato molto carino. A scuola tutti (e intendo proprio tutti, insegnanti compresi) si sono travestiti e truccati come da festività e vi giuro che dalla qualità e varietà di costumi, mi pareva di essere al Lucca Comics!La scuola era tutta decorata con cartelloni di ogni tipo, ragnatele e piccoli cimiteri mentre molte case avevano i giardini decorati in modi davvero originali. Il tempo era anche suggestivo in quanto faceva freddino ed era molto nuvoloso, la sera si è persino messo a piovere. Purtroppo non sono andata a fare dolcetto scherzetto, né c'erano dei parti a cui andare, ma non me ne dispiaccio. Qui sotto vi lascio la foto del mio travestimento e degli addobbi della casa di un mio vicino:


 Qualche giorno dopo, ho preso anche la decisione definitiva di tornare in Italia alla fine di questo semestre (il 20 Dicembre). Mi sono decisa a concludere almeno la metà di quest'esperienza e sono più che felice così. I miei genitori hanno parlato con la scuola italiana e a quanto pare non ci saranno problemi, anzi, riuscirò perfino a fare lo stage di due settimane a Valencia, a Marzo! E' stato bello avere finalmente l'appoggio di tutti quelli che mi stanno vicino e da quel momento in poi devo dirvi che sono stata alleggerita da un grosso peso.

Sempre a novembre, ho avuto modo di approfondire la mia amicizia con Rebecca (un'exchange student italiana della mia scuola) con cui mi trovo molto bene ed ora esco con lei ogni week-end. Inoltre, onore degli onori, sono riuscita a stringere amicizia con una ragazza americana (di origini però messicane) del mio corso di letteratura moderna! Vi giuro, quando abbiamo iniziato a parlarci, conoscerci meglio, passare qualche pausa pranzo insieme e scambiarci i numeri di telefono mi sono sentita realizzata! Lei si chiama Elisa ed è una senior, molto dolce e simpatica. In questi giorni è persino venuta a casa mia per un progetto d'inglese e siamo uscite insieme.

Il periodo più bello che ho passato finora credo sia stato quello durante il Thanksgiving break (9 giorni di vacanza). Sono andata a comprare tutti i regali di Natale per i miei amici e parenti, sono andata a cena e al cinema con Rebecca, ho trovato un po' di tempo per me stessa e poi c'è stata l'imperdibile cena del Thanksgiving! Che dire, qui credo che sia una festa alla pari con il Natale. Tutte le famiglie si riuniscono, mangiano tacchino, patate, zucca e mais a volontà, ringraziano Dio, scattano foto ricordo ed infine guardano la partita di football tutti assieme. La mia host mum, a portato me e Joe alla cena di famiglia a casa di parenti messicani di suo cognato e devo dire di essermi sentita davvero parte della famiglia quella sera. Abbiamo mangiato e parlato tanto, ho avuto persino l'occasione di esercitare il mio spagnolo con  i parenti messicani del cognato della mia host mum! Tutti sono stati molto gentili e amichevoli con me quindi posso dirmi davvero felice.
L'immancabile tacchino ripieno! 

Dopo le festività per il Thanksgiving, ho cominciato a mettermi sotto per cercare di restare alla pari con almeno altre 4 materie (arte,storia, italiano e filosofia) del programma italiano. Inoltre a scuola è cominciato il periodo di verifiche ed essay tanto snervanti. 
A inizio dicembre ho dovuto salutare Simon che è tornato in Cina per le vacanze di Natale e un po' mi è dispiaciuto perché non so se mai lo rivedrò nonostante ci siamo scambiati contatti e-mail per rimanere in contatto. Tra qualche giorno inoltre, anche Joe ritornerà in Cina ed io rimarrò sola con la mia host mum per gli ultimi tre giorni che passerò qui. 
Devo dire che se ci penso un po' mi dispiace, perché comunque ci sono tante piccole cose di qui che ho imparato ad apprezzare e pensare che lascerò questa realtà per sempre mi rattrista, ma sono anche felicissima di ritornare in Italia alle mie vecchie abitudini. In più mi sono ripromessa che, appena potrò, tornerò a far visita alla mia host mum. 
Ora prima della partenza, mancano solo 7 giorni ed è sorprendente come il tempo da una parte sia volato e dall'altra mi è sembrato non passasse mai. Gli ultimi step di questa avventura adesso sono passare gli esami finali a scuola, salutare tutti, fare le valige e partire, lasciando qui un piccolo pezzo del mio cuore e della mia vita. 


venerdì 10 ottobre 2014

# 11 The second month has passed

Ciao a tutti,
è da tanto tempo che non scrivo perché tra una cosa e l'altra non ho mai molto tempo o sono troppo stanca o credo di non aver nulla di particolare da dire.
Oggi però invece mi sono decisa a mettermi d'impegno anche perché è da più di due mesi che sono qui e dall'ultima volta che ho scritto di cose ne sono successe!
Il 12 Settembre per esempio, nella mia scuola c'è stata la Welcome Back Parade che sarebbe una parata di tutti i club, le squadre sportive, e in fine i gradi scolastici, della scuola. Io ho partecipato come cheerleader e oltre ad aver sfilato con la squadra, abbiamo fatto una piccola esibizione. 
Devo dire che è stato tutto molto coinvolgente, per gli studenti qui è un avvenimento importante e tutti sono fieri di indossare i colori del proprio grado (viola= freshmore 9th , verde= sophmore 10th , rosso= junior 11th , blu=senior 12th) o l'uniforme del proprio club/ squadra sportiva. Ci sono stati cori,corse per il campo sportivo e musica. Il tutto è durato un'ora, ma poi per il resto della giornata i professori non hanno voluto fare lezione quindi è stata una giornata all'insegna dello svago. 


Un'altro avvenimento di questo ultimo mese è stato il cambio di casa da parte della mia host sister cinese, Song, che per questo ha fatto passare un casino anche a Thea. In pratica Song ha organizzato tutto per cambiare casa perché a quanto pare non le andava a genio condividere la stanza, tuttavia non lo ha detto a nessuno fino a quando la regional coordinator di Thea ha chiamato lei per dirle che o lei o Song avrebbe dovuto cambiare casa anche perché Thea all'inizio si era lamentata per i troppi exchange students in casa. Alla fine tutto si è chiarito e risolto, ma abbiamo passato due giorni un po' infernali anche se questo ha fatto rappacificare me e Thea il cui rapporto ora è migliorato. 

Un paio di settimane fa inoltre, c'è stato il primo varsity football game nella mia scuola a cui ovviamente sono andata. E' stato molto suggestivo, come spesso appare nei film. Con la banda che suonava, le cheerleader e il dance guard team. 
La partita è durata due ore e mezza e devo dire che a volte un po' mi sono annoiata,ma alla fine è stata una bella esperienza anche perché la mia scuola ha stravinto! Yeah, go ECR!

L'ultima novità significativa è la mia gita a Hollywood che ho fatto sabato scorso con Thea e Charlotte, la sua amica francese. Siamo andate in taxi fino a Hollywood Blvd dove abbiamo passeggiato, girato per negozi, visitato il Wax Museum (il museo delle cere) e siamo passate anche per Sunset Blvd. 
Sinceramente però, devo dirvi che tutte e tre ci aspettavamo di meglio. Insomma, quando senti parlare di Hollywood non so, ti aspetti qualcosa che ti stupisca particolarmente, in realtà è solo una grossa strada con musei dedicati al cinema e agli attori e con una strada piastrellata di stelle in onore di registi,attori,cantanti etc. 
Lo stesso giorno siamo andate anche a visitare un grosso centro commerciale all'aperto di Beverly Hills e devo dire che è stato quasi più interessante anche perché il quartiere è decisamente più raccomandabile che Hollywood. 
Alla fine però almeno è stata una giornata passata diversamente e ci siamo svagate. 




Nelle ultime settimane invece ho conosciuto, tramite il mio host brother, un altro ragazzo italiano che va alla sua scuola privata. Si chiama Stefano ed è di Merate. E' simpaticissimo e con le sue battute e il suo modo di parlare mi fa morire dal ridere. Diciamo che ci intendiamo bene e ci divertiamo a prendere in giro Simon, il mio host brother. 


Per il resto però le mie emozioni non sono cambiate. La mia vita in Italia mi manca ancora troppo  e qui continuo a non essere felice. Ho appena passato due settimane d'inferno per questo, dove mi sono ammalata, piangevo ogni sera, non dormivo e avevo un costante mal di testa. Ora che però ne ho parlato con il mio psicanalista e la mia famiglia e mi hanno consigliato di andare avanti solo fin quando vorrò, poi potrò tornare liberamente a casa, mi fa star meglio. So che tanti pensano che potrebbe essere un errore e uno spreco, ma per me non lo è affatto. Cerco di andare avanti per ora anche se è difficile, arriverò sicuramente a inizio novembre poi si vedrà se riuscirò a tirare avanti fino a Natale o se tornerò prima. 

Bene ragazzi per ora direi che è tutto, vi scriverò tra un paio di giorni perché domenica andrò a Disneyland con la host family e credo proprio che avrò quindi qualcosa da raccontare! 
See you soon ;)

venerdì 29 agosto 2014

#10 Fine della quarta settimana

Salve a tutti ragazzi e ragazze!

Ormai sono passate quattro settimane dal mio arrivo in California e con mio grande rammarico devo dire che le cose non stanno affatto andando in meglio, anzi.
Uno dei giorni più terribili è stato quello del mio compleanno (che controsenso eh!?), il 22 di Agosto. E' stata la prima volta in vita mia in cui ho passato il mio compleanno senza i miei genitori, i miei amici e lontano da casa. E' stato davvero un colpo duro per me.
Col passare dei giorni mi sto sempre più rendendo conto che questo in realtà non è il mio sogno come invece credevo. Certo, è un'esperienza formativa che mi sta insegnando moltissimo, ma che sinceramente non fa per me.
In famiglia mi trovo bene, la casa è bella e per quello non posso lamentarmi, ma nella mia cittadina non c'è assolutamente nulla da fare quindi sto a casa tutti i giorni tutto il giorno, uscendo solo per andare a scuola e a volte nei week-end per andare in piscina.
La scuola è troppo grande e nonostante i professori siano tutti gentilissimi, non è affatto facile farsi dei veri amici, sopratutto per una come me che già di suo fa fatica a farsene.
Questo in cui mi ritrovo ora è un mondo troppo diverso da quello in cui sono abituata a vivere e per questo mi sento come un pesce fuor d'acqua tutto il tempo. E' come se un personaggio di un film westner si trovasse improvvisamente catapultato in un film di fantascienza. Semplicemente fuori luogo e sbagliato.
Le materie a scuola sono semplici, ma non avendo amici sono sempre sola e spesso mi annoio. La mia vita, la mia famiglia, i miei amici e persino la mia scuola, mi mancano troppo.
Mi sono resa conto di aver volato troppo in alto, di essermi sopravvalutata e ora sto precipitando.
Fino a qualche giorno fa piangevo un giorno sì e uno no, proprio perché mi chiedevo cosa diavolo ci facessi qui e perché ho deciso di intraprendere questo viaggio per 10 mesi invece che per neanche 6 mesi.
Tutto è cambiato due giorni fa, quando ho parlato con mio padre e dopo l'ennesima "crisi depressiva" mi ha detto che se proprio non dovessi farcela, a dicembre (finito il semestre) posso tornare a casa e chiuderla qui. Questo mi ha tirato su molto, perché sapere che se facessi una cosa del genere non li deluderei perché vorrà dire che ci avrò almeno provato, mi ha rasserenato.
Ora come ora la mia idea è quella, ma prenderò una decisione definitiva solo al Thanksgiving (fine novembre). Se starò ancora male come ora, tornerò a fine semestre, altrimenti tornerò per le vacanze di Natale,ma poi finirò il mio anno qui.
So che forse per alcuni può sembrare una pazzia, ma credetemi se vi dico che quest'esperienza è  molto soggettiva. Prima di partire ero sicura al 100% di quello che stavo facendo ed ero altrettanto certa che gli unici che forse mi sarebbero mancati un po' sarebbero stati il mio ragazzo e alcuni miei amici, ma di certo non la mia famiglia e la mia vita. Ora invece mi accorgo di quanto stupida io sia stata a pensare una cosa del genere.
Ho voluto fare di testa mia, fare l'anno invece che il semestre, andare negli USA invece che in Scozia (più vicino a casa), scegliere Los Angeles e non New York o qualche altra città più compatta, e ora ne sto pagando tutte le conseguenze. Tuttavia questo mi ha insegnato molto e ne sono felice.
Mi ha insegnato quanto io sia fortunata ad avere quello che ho in Italia, mi ha insegnato a non dare per scontato nulla, a pensare prima di agire, a non intestardirmi e a dare retta ai consigli degli altri, sopratutto se si tratta dei tuoi genitori.
Credo che anche se alla fine scegliessi di tornare a casa a dicembre, tornerei comunque più matura e avrei fatto comunque una grande esperienza che non tutti avrebbero il coraggio di fare. Io ce l'ho avuto e sto tenendo duro quindi non mi vergognerei affatto a tornare. Forse non tutti capirebbero la mia scelta, ma quelli che mi sono veramente vicino sì e questo è quello che conta per me.

Ora tuttavia non smetterò comunque di provare a farmi nuovi amici e di cercare di ambientarmi meglio, perché qualsiasi sarà la mia scelta definitiva, voglio godermi e sfruttare al massimo questi tre mesi e mezzo che mancano a Natale.
In questo week-end lungo (abbiamo festa da venerdì fino a lunedì compreso per via della festa dei lavoratori e festa della scuola) uscirò un po' e mi svagherò in modo da non pensare alla distanza e alla mancanza.
Userò il tempo libero a casa per impegnarmi nello studio e portarmi avanti con il programma italiano così da non rimanere troppo indietro. Insomma, vado avanti e tengo duro con la convinzione che da qui a Natale il tempo passerà in fretta e qualsiasi decisione prenderò sarà accettata.
Bene, con questo direi che è tutto ragazzi. Ogni vostro commento a riguardo sarà ben accetto, ma vi assicuro che non è facile mettersi nei miei panni quindi prima di criticare vi consiglio solo di riflettere bene.
Un saluto da L.A., a presto!

venerdì 15 agosto 2014

#9 Prima settimana andata

Buona sera a tutti!
In questo post vi parlerò di come è andata ad evolversi la mia prima settimana di scuola, dopo il primo terribile giorno.

Ok,beh, il secondo giorno sono andata con Thea a scuola alle 7:10 di mattina (cosa non si fa per trovarsi meglio!) per cambiare le materie.
Alla fine ho deciso di non prendere la graduation perché sarebbe solo un ulteriore stress per me che posso comodamente evitare. Quella che sto facendo è già una grande e utilissima esperienza di per sé quindi, dato che comunque alla fine di quest'anno tornerò in Italia, il diploma non mi è così fondamentale. Come previsto ho cambiato Honors English litterature, AP US History e Dirict and Economics, con Modern litterature, Theatre improv e Cheerleading.
Amo le mie nuove materie e i professori. Tutti sono molto gentili e simpatici e durante questi ultimi tre giorni ho cominciato a fare amicizia con un ragazzo che fa teatro con me e con una ragazza al corso di Honors Biology, oltre che ha passare un po' di tempo con gli altri exchange italiani che ci sono a scuola.
 I corsi AP di spagnolo e francese sono più semplici di quanto avrei immaginato, ma belli sopratutto quello di francese - forse anche perché Thea lo segue con me-.
I primi giorni sono stati comunque un po' difficili perché i miei genitori e amici mi mancavano - e mancano tutt'ora- moltissimo, ma ora sta cominciando ad andare un po' meglio.
Fortunatamente non ho mai tantissimi compiti e quelli che ho sono semplici così non mi pesano. Quello che sicuramente mi pesa è camminare mezz'ora la mattina e mezz'ora dopo scuola sotto il sole, a 35° C con il 70% di umidità! Io personalmente odio camminare anche perché ho qualche problema ai piedi,alle ginocchia e alla schiena quindi faccio fatica, e camminare così ogni giorno è davvero dura per me. Il lato positivo è che almeno mi tengo in forma, anche perché in questi quattro giorni di scuola a pranzo mangiavo solo due banane.
Anyway, ho finalmente trovato il mio armadietto anche se solo oggi per la prima volta sono riuscita ad aprirlo da sola! Vi giuro, era un'impresa impossibile capire come aprirlo, persino per alcuni studenti americani! Alla fine però ho trovato il modo e ora non ho più problemi.
Oggi sono stata piacevolmente sorpresa anche durante la pausa pranzo,quando sono uscita per mangiare le mie due banane in cortile e sono stata investita dalla musica a palla che un gruppo di ragazzi aveva messo in mezzo al cortile. Credo abbia dato un po' più di brio a tutto.

Ieri invece, ho fatto per la prima volta Cheerleading ed è stato bellissimo! Ti mette un'energia e una carica pazzesca, inoltre tutte le ragazze sono molto gentili e simpatiche, persino la coach! E' stata molto gentile e disponibile con me e Thea perché ci ha detto che se vogliamo possiamo entrare in squadra e restare un'ora in più dopo scuola il lunedì e il mercoledì e credo sia una grossa opportunità!
Direi perciò che le cose sono andate letteralmente migliorando questa settimana e spero continui a essere così.

Bene, direi che a grandi linee vi ho riassunto tutto l'accaduto scolastico della settimana. Anche per questo post quindi è tutto!
Alla prossima ;D

martedì 12 agosto 2014

#8 Primo giorno di scuola

Salve a tutti!
Come promesso in questo post vi parlerò di come ho passato il mio primo giorno di scuola in California.
Allora, trovare la classe non è stato per niente facile all'inizio e ho dovuto chiedere ad una ragazza che gentilmente mi ci ha portato. Alla prima ora (per la prima mezz'ora anzi) sono stata in una classe dove ci hanno fornito vari fogli per le nostre informazioni e ci hanno chiarito ogni dubbio. Dopodiché ho avuto spagnolo AP. La classe non era molto grande,ma la professoressa gentilissima e simpatica. Abbiamo dovuto disegnare e scrivere quello che abbiamo fatto durante le vacanze e poi l'ora è finita. In seconda ora ho avuto honors letteratura inglese. Quando mai mi è venuto in mente di prenderla come materia!? Non capivo assolutamente nulla, di fatti domani dovrò cambiarla. Dopodiché ho avuto francese AP con Thea. La classe è carinissima, molto accogliente e la professoressa molto simpatica. Ci hanno distribuito i libri e abbiamo parlato un po', poi ci ha dato dei compiti e fine della lezione. A quel punto ho avuto Diritto americano con Susanna ed eravamo disperate perché anche se capivamo (più o meno) quello che diceva il professore, che ha un ottimo senso dell'umorismo, abbiamo capito che non era la materia per noi. After that c'è stata la pausa pranzo dove però non abbiamo mangiato nulla per mancanza di fame. Tuttavia ci siamo sfogate a vicenda perché entrambe non sappiamo come affrontare queste prime settimane. Vorremmo tornare a casa subito,ma sappiamo di doverci almeno provare ed è quello che faremo. Ci siamo date un mese e mezzo dopo il quale, se siamo ancora disperate, torneremo in Italia.
Finita la pausa ho avuto storia americana AP - altra materia che cambierò- e in tutta l'ora non ho fatto nulla se non ascoltare la professoressa parlare e guardare gli altri ragazzi prendere i loro libri.
Alla fine, per l'ultima ora ho avuto honors biologia che nonostante sia di alto livello non è così difficile. Il professore lo adoro, è simpaticissimo e molto alla mano e il libro di testo, pur essendo un mattone che fa invidia all'enciclopedia TreCani, è semplice da capire.
Finite le lezioni io e Thea siamo andati dal nostro counselor per cambiare materie, ma ci ha detto di tornare domani alle 7:15 ed è quello che farò.
Tornata a casa ho finalmente mangiato e chiamato i miei genitori. Durante e dopo la chiamata ho pianto un casino per lo stress, la delusione e la mancanza di tutto. Fortunatamente però i miei genitori hanno saputo incoraggiarmi a cambiare materie e a provare a vedere come andrà questo primo mese. Sanno che sono una ragazza forte e una lottatrice nata, quindi credono in me anche se probabilmente più di quanto lo faccia io in questo momento.
Comunque, ora ho finito i miei compiti per domani e cerco di essere un minimo positiva. Ho intenzione di dire al counselor che non voglio più prendere la graduation in modo tale di poter seguire corsi più semplici e che mi piacciono.
Anche per oggi, e per questo post, è tutto ragazzi! Vi terrò aggiornati sugli sviluppi a scuola!
Bye bye.

lunedì 11 agosto 2014

#7 Primi giorni a L.A.

Buon giorno a tutti cari lettori!
In questo post, come già preannunciato in quello precedente, vi parlerò di come ho passato i primi cinque giorni qui a Los Angeles.
Il giorno dopo essere arrivata, alle due del pomeriggio io, Noah e Teresa siamo andati all'aeroporto per prendere Thea, la host sister francese di origini vietnamite. Dopo aver aspettato  a lungo il suo arrivo, finalmente è arrivata. Abbiamo subito cominciato a parlare e lei è molto carina e dolce. Abbiamo le stesse passioni, gli stessi passatempi, modi di pensare e gusti. Insomma, non potevo desiderare di meglio! Siamo diventate subito amiche e anche se non condividiamo la stanza, è sempre in camera mia per chiacchierare, guardare la tv o stare al pc vicino a me.
Verso sera abbiamo conosciuto anche il gruppo di ragazze cinesi che fino al 12 Agosto starà qui per uno stage estivo, ma non sono molto socievoli. Nel tardo pomeriggio è arrivata anche Song - la host sister cinese- con sua madre. Ha solo 14 anni ed oltre a essere molto timida, non parla quasi nulla di inglese. Tuttavia è molto educata e gentile ed io e Thea pensiamo che, una volta superata la barriera linguistica, si farà molti amici e anche tra di noi comunicheremo meglio.
Quella sera abbiamo mangiato tutti insieme del pollo arrosto, riso bianco e insalata, tutto molto buono e sorprendentemente leggero! Teresa ci ha spiegato che loro mangiano pochissima carne (solo pollo e tacchino), ma molta pasta, verdura,frutta e cibo messicano come burritos o tacos. Ne sono rimasta piacevolmente sorpresa in parte,ma anche delusa perché io amo la carne e il pesce e loro non ne mangiano.
In ogni caso, in questi giorni ho sempre mangiato bene anche se ad orari assurdi: 12:00 per un pranzo leggero (sandwich o simili) e 18:30 per la cena. Un vero shock che sto imparando a superare solo ora.
Anyway, il giorno dopo io, Thea, Song e la host mum siamo andate alla nostra futura scuola per iscriverci. Non posso farvi capire quanto cavolo è grande, veramente non so come farò ad orientarmi i primi giorni! Con qualche fatica siamo riuscite a completare l'iscrizione,ma per scegliere le materie dovremmo tornare il giorno prima che inizi la scuola - che stress!

Venerdì invece Teresa mi ha accompagnato verso le 12 alla USC, l'università privata più famosa della California insieme alla sua rivale, la UCLA. Ci sono andata perché Davide - il migliore amico di mio fratello e mio grande amico- ha concluso un mese di corsi di legge per prendere un attestato e quindi aveva la graduation. Sono stata davvero felice di vederlo sopratutto in  un momento così importate per lui. La cerimonia è stata bellissima e dopo quella e aver mangiato qualcosa, mi ha fatto visitare l'intera università che, lasciatemelo dire, non ha assolutamente nulla a che fare con quelle italiane. Sembra una piccola città all'interno di una città! Gli edifici in finto mattone e dall'architettura gotica sono stupendi ed ogni facoltà ha il suo palazzo, poi c'è anche la palestra, i dormitori,i campi sportivi, la libreria, la biblioteca, una struttura per il ristoro etc. Tutto estremamente curato e pulito!
Sono stata con lui tutto il giorno e alla fine salutarlo mi è dispiaciuto tanto, ma alla fine lo sentirò spesso quindi no problem. Tornata a casa, dopo due ore grazie al traffico, sono filata dritta a letto dopo una cena leggera.

Il giorno dopo ho conosciuto finalmente di persona Julian, il figlio di un'amica di mia madre che studia psicologia qui e vorrebbe entrare nella scuola di medicina. Parla benissimo l'italiano, l'inglese, lo spagnolo e il francese! E' venuto a prendermi a casa e mi ha portato a vedere la sua università: proprio la UCLA! Essendo pubblica, è il doppio di USC,ma è altrettanto bella. Piena di spazi verdi, edifici e facoltà anche se è un college molto più sportivo di USC. Durante la visita io e Julian abbiamo parlato molto e ci siamo conosciuti meglio. Ama gli sport, la musica, ballare, uscire con gli amici, andare al cinema e leggere, proprio come me! E' un ragazzo molto studioso, simpatico e gentile! Purtroppo dopo aver visitato la scuola ha dovuto riportarmi a casa perché doveva portare la macchina dal meccanico,ma mi ha promesso che sabato prossimo mi porterà fuori a cena a mangiare il SUSHI!!! Ok, potrei adorarlo per questo.
Cooomunque, tornata a casa ho riposato un po' e poi alle 18:30 siamo usciti tutti e siamo andati a piedi ad una pizzeria qui vicino dove abbiamo mangiato dell'ottima pizza stranamente!

Domenica invece è stata una giornata completamente differente. La host mum ci ha portate a comprare una SIM americana e poi siamo andate a Santa Monica, una delle spiagge più famose qui.  Sono rimasta impressionata dalla sua ampiezza e nonostante la quantità di gente, che si notava dai parcheggi stracolmi, la spiaggia non era affollata. Il lungomare mi ha scioccato perché era colmo di negozi di tatuaggi, fast food, gadget e bancarelle di ogni genere! A mio parere rendevano il tutto un po' squallido,ma i gusti son gusti. Abbiamo camminato per un'ora e mezza sotto il sole,ma grazie al vento oceanico non faceva così caldo. Una volta tornati indietro abbiamo mangiato un panino e abbiamo accompagnato Noah a casa sua poi siamo tornate a casa.

Oggi è stata una giornata abbastanza piena. Io, Thea e Song siamo uscite di casa alle 10 per andare a scuola a scegliere le materie e, dopo una camminata di 30 minuti sotto il sole cocente, siamo finalmente arrivate. Ci siamo messe in fila e nonostante fossimo solo 30 studenti internazionali, abbiamo dovuto aspettare 3 ore in piedi perché vi era un solo cunselor per tutti! All'inizio una donna ci ha fornito un foglio per la scelta delle materie e io ho cominciato ad evidenziarne otto, quattro delle quali obbligatorie. Quando però siamo arrivati nello studio del cunselor , lui ci ha spiegato che non le potevamo prendere tutte e che se volevamo prendere la graduation dovevamo prendere alcune materie differenti e poi sceglierne solo 3 aggiuntive. Alla fine mi troverò a fare: diritto americano, letteratura inglese avanzata, storia americana AP, spagnolo AP, francese AP, biologia, computer e volley-ball. Insomma nessuna materia che davvero mi piaccia e che avrei tanto voluto prendere come drama, psicologia, storia europea e matematica che mi sarebbe servita! Il tipo ha anche avuto la faccia tosta di dire che noi italiani siamo complicati e ci facciamo troppi problemi! Pff, gli stavo per tirare qualcosa in testa. Il lato positivo è che durante le ore di attesa ho conosciuto un'altra ragazza italiana di YouAbroad che viene da Piacenza. Si chiama Susanna ed ha la mia età. E' molto simpatica e dolce, ama l'equitazione ed ha persino un cavallo suo, beata lei! E' arrivata ieri qui, ma già vuole tornare a casa perché la sua famiglia le manca troppo e qua le cose non le piacciono come sperava. Beh domani ci ritroveremo a scuola e almeno faremo ancora meglio amicizia.
Oggi pomeriggio -una volta tornate finalmente a casa- siamo andate a comprare alcuni prodotti che ci servivano poi siamo tornate a casa e ci siamo date al relax più totale.

La mia famiglia mi manca davvero tantissimo come anche i miei amici e il mio ragazzo. Vi assicuro che la tentazione di tornare a casa è davvero tanta, ma non posso mollare ora senza neanche averci provato veramente. Come si suol dire: chi vivrà, vedrà.
Domani sarà il mio primo giorno di scuola ed io sono eccitata e spaventata allo stesso tempo. Ho pair di non trovare le classi e di non capire nulla, di sentirmi fuori luogo.

Beh, domani vi racconterò com'è andata e vi saprò dire se le mie paure erano fondate o meno. Per questo post è tutto. Good bye!