domenica 10 gennaio 2016

#13 A year after the welcome back home

Hello guys,
Buon inizio 2016! Si si... lo so, lo so... sono proprio una pessima blogger che non ha un minimo di costanza nel pubblicare post nel suo blog. Okay, appurato questo, lasciatemi cercare di giustificarmi dicendovi che avrei voluto scrivere un aggiornamento almeno un milione di volte, ma per un motivo o per un altro, alla fine non l'ho mai fatto.
Sapete cosa? Il mio problema principale è che rimando sempre le cose secondarie dicendo: "si, dopo lo faccio.", "appena ho più tempo e ispirazione scrivo" etc etc.
Well, oggi, non chiedetemi per quale assurdo motivo, la voglia e l'ispirazione di scrive mi è improvvisamente saltata fuori e così ho deciso di non rimandare più. Forse dovrei ringraziare il fatto che tra i buoni propositi per l'anno nuovo ci sia anche quello di essere più costante in tutto ciò che faccio...
... Anyway, ciancio alle bande e bando alle ciance, iniziamo seriamente questo post. Per prima cosa vorrei inserirvi qui quello che pubblicai il 9 agosto 2015 su Facebook, a un anno esatto dalla mia partenza per gli USA: 




<< One year ago, at this time, I was traveling to the Country that has always been in my dreams, the United States of America. A trip that would change forever my perspective, I would know much more than I had imagined. I was traveling to the city I always desired to visit and I was looking forward to taking an adventure that I din't know, would end sooner than expected. Despite the tears, the effort, sadness and strength, I can say that I don't regret the time spent there and the decisions taken because, probably, if I had made different decisions, I would not have understood so many things and many vicissitudes would have been different.
A year ago at this time I was excited and fearful at the thought of arriving in a new city on the other side of the world, without knowing exactly what I was going to meet. I didn't know that I would met so many new people, pleasant or not, that I would remember for a long time, probably forever.
Now I can say that I wouldn't think twice to do it all again, because despite everything I have to admit that it is worth. I will carry with me forever the memory of LA, California and all that I went through in those six months. I grew up a lot and, however, I experienced something wonderful that not everyone can say they have been able to live, or have had the courage to face and I will alway proud of this.
Honestly, I haven't loved the city, but I loved my host mum, my friends for what they did, and I still continue to lead the United States in my heart forever. Like a Rihanna's song says: "Oh say, you see, this is the American Dream. [...]Breathe in, this feeling. American, American Oxygen." >> 


Ho voluto scriverlo interamente in inglese perché mi è venuto spontaneo ripensando a quell'esperienza, ha quanto mi abbia dato.
Ora, è passato poco più di un anno da quando sono tornata in Italia e posso dirvi che, nonostante di cose ne siano successe davvero tante, il tempo mi sembra volato. Mi sembra ieri che sono tornata qui a Milano, ma se ci penso bene mi sembra passato anche tantissimo tempo da quando sono partita per andare in California. L'esperienza è ancora viva dentro di me, le immagini dei giorni passati ancora chiari, eppure a volte mi sembra sia stato solo un sogno e solo se rivivo ogni istante nella mia mente e guardo le foto, capisco che invece è stato tutto vero.

Vi chiederete giustamente: "ma ad un anno dalla tua partenza, non senti la mancanza di qualcosa della tua vita là?"
Absolutely yes! Non per questo però mi pento di essere andata via. A volte mi manca la calma e tranquillità che c'era nella casa della mia host mum; l'indipendenza di prendere ed uscire da sola dicendo solo quando sarei tornata, ma non per forza con chi uscissi e dove andassi; i professori, ecco loro credo siano ciò che mi manca di più, il rapporto che avevo sopratutto con due professoresse che qui in Italia posso solo sognarmi; le lunghe camminate al tramonto che facevo nei dintorni del mio quartiere a Woodland Hills, circondata da quel paesaggio che vediamo solo nei film; infine, sì lo ammetto, anche la camera che avevo con quel enorme letto king-size e il bagno che era il doppio di quello che ho qui ahaha. Ecco, credo siano queste le cose che più mi mancano della mia vita in California. Sono le cose che più mi fanno sorridere se ripenso alla mia esperienza, quelle che non mi fanno pentire di aver deciso di intraprendere quell'avventura. 

Ora però, lasciate che vi racconti in breve un po' di quello che è successo quando sono tornata in Italia. 
Allora, appena arrivata  Milano alle 15:35 del 21 dicembre 2014, dopo 17 ore di viaggio, 20 ore insonni, il ritardo del volo a L.A. e la conseguente perdita della coincidenza con il volo a Parigi, ho trovato all'aeroporto ad accogliermi i miei migliori amici, mia madre, mio padre e mia zia con il suo compagno. Potete ben immaginare la mia commozione nel vederli tutti lì per me dopo mesi, riabbracciare tutti è stata l'emozione più bella di sempre.
La sera dello stesso giorno sono arrivati da Pantelleria anche mio fratello maggiore con la sua compagna e la bambina e abbiamo cenato tutti insieme. The day after, sono andata a casa della mia migliore amica che non era riuscita a venire all'aeroporto il giorno prima poiché era il suo compleanno e così ne ho approfittato per rivederla e darle i regali che le avevo portato dall'America.
Il Natale l'ho passato a casa in famiglia, mentre il capodanno a casa di Davide, il migliore amico di mio fratello che ho incontrato a Los Angeles e che a gennaio 2015 è diventato il mio ragazzo.
Eh già, proprio una storia da film eh? Peccato che sia durata solo fino a inizio luglio perché da parte mia alla fin fine non c'era altro che profonda amicizia.
Facendo un passo indietro, posso dirvi che il mio rientro a scuola a gennaio non è stato tragico come credevo, anzi! Ho fatto ben poca fatica a reintegrarmi e a rimettermi alla pari con le materie e questo anche grazie alla disponibilità delle professoresse.
A Marzo, ho avuto anche l'occasione di partire con 10 compagni di classe per lo stage linguistico a Valencia! 

What can I say? E' una città che mi ha colpita molto. Davvero bella, multietnica e un mix di altre città che avevo già visto ( Roma, Miami, Verona). Siamo stati lì 15 giorni e oltre ad aver visitato la città, abbiamo frequentato ogni mattina delle lezioni di spagnolo in una scuola internazionale nel centro città.


Inoltre siamo capitati lì nel periodo dell'anno nel quale si festeggiano Las Fallas de San José, per cui la città era piena di luci, di enormi costruzioni in legno e polistirolo, musica ed allegria!

Ciò che mi è piaciuto di più però, oltre alla spiaggia, devo dire che è stata sicuramente la "Ciudad de las artes y ciencias" che è stata costruita per l'expo che ci fu a Valencia. E' uno degli acquari più grandi d'Europa, con anche un museo di scienza e tecnica interattivo e un planetario.

Senza dilungarmi troppo, passo oltre. Il quarto anno di liceo si è concluso bene nonostante tutto e sono uscita con una buona media. Durante l'estate ho avuto l'occasione di fare uno stage lavorativo di 15 giorni in una biblioteca di Milano e devo dire che è stata un'altra bellissima esperienza, anch'essa molto formativa.
Ad agosto invece, ho festeggiato finalmente i miei 18 anni a Pantelleria insieme ai miei migliori amici che mi hanno raggiunto lì per l'estate. (se qualcuno fosse interessato, questo è il link del video che ho creato per ricordare quella fantastica vacanza: https://www.youtube.com/watch?v=kjpKi9EQxHQ )
Tuttavia, as always, le vacanze ben presto sono terminate ed io ho iniziato il fatidico ultimo anno di liceo linguistico. Devo dire, con estrema gioia e angoscia allo stesso tempo. Questo perché sinceramente non vedo l'ora di uscire da questo maledetto liceo ed iniziare la vita universitaria in tutti i sensi, ma allo stesso tempo, se penso che tra 6 mesi dovrò affrontare la terribile maturità... beh entro in panico! Non perché la scuola non vada bene, anzi, ho la media migliore dei miei 5 anni, ma è uno stress terribile. Inoltre quest'anno è sicuramente ricco di impegni perché ho deciso di prendere anche la certificazione di inglese B2, di prendere la patente e nel frattempo di riprendere equitazione e continuare con la palestra. 

A proposito di palestra, una delle novità più consistenti è sicuramente la mia grande perdita di perso. Eh si perchè, come tutti si immaginano, in America di certo è impossibile non ingrassare ed io avevo preso ben 5 chili in 5 mesi. Benissimo, tornata in Italia quei chili sono spariti nello stesso arco di tempo senza fare molta fatica, ma in più negli ultimi 6 mesi ho perso altri 9 chili! Segreto? Tanta attività fisica e una dieta sana ed equilibrata. Già sembra uno spot pubblicitario, ma è così davvero! Mangio 5 volte al giorno e molto, ma mangio cose sane e non grasse, ogni tanto posso concedermi i dolci e cibi che voglio e devo dire che non sono mai stata meglio. Sicuramente ci vuole anche tanta forza di volontà all'inizio, ma quella di certo non mi manca e poi diventa quasi uno stile di vita.  
L'ultima grande novità, è il mio primo tatuaggio che ho fatto a settembre in memoria dell'esperienza passata in California. Di fatti l'idea mi era venuta proprio quand'ero là. E' una fenice che spicca il volo dopo essere rinata dalle proprie ceneri e sullo sfondo ci sono un sole ed una luna fusi insieme che rappresentano  gli opposti/i contrasti presenti in me ed anche il passare del tempo.
Tornando a concentrarmi un attimo però sull'argomento USA, devo dire che nell'ultimo periodo ci ho pensato spesso alla mia esperienza. Sarà stato il clima festivo che mi ha ricordato l'anno scorso, ma fatto sta che un po' di nostalgia mi è venuta. Non escludo affatto di ritornare in California un giorno, per rivedere la mia host mum a cui voglio scrivere a breve una lettera, e per visitare di più. 
Mia madre spesso mi rinfaccia le scelte che ho fatto, ma io non le dò peso e vado avanti. Dopotutto è inutile pensare a quello che poteva essere, perché se davvero avrebbe dovuto essere così, lo sarebbe stato.
Molte cose sono successe dal mio ritorno, ma posso dire che non mi pento di nulla. 
Concludo questo lunghissimo post e credo anche questo blog, innanzitutto ringraziando tutti quelli che hanno avuto l'interesse e la pazienza di leggerlo tutto, e poi con un post che ho pubblicato su Facebook per concludere il 2015:

"Non credo di potermi lamentare in proposito, perché il 2015 è stato un anno che mi ha dato tanto. E' stato l'anno dei miei 18, l'anno dello stage a Valencia e quello lavorativo, l'anno dell'inizio della 5^ liceo, l'anno in cui ho fatto il primo tatuaggio... un anno ricco di nuove conoscenze, esperienze ed emozioni positive e negative. Il 2015 mi ha dato molto a livello di consapevolezza. Spesso durante l'anno mi sono trovata davanti a dei bivi, non sapendo cosa fare o non fare, quale fosse la scelta giusta... ma puntualmente il tempo mi ha dato tutte le risposte che cercavo. Ho sbagliato, ho sofferto, sono stata delusa, ma mi è servito e per questo non mi pento delle decisioni prese perché se ho fatto una cosa, un motivo c'era. Ho imparato molto nel corso di quest'anno: a sorridere anche delle disfatte, a seguire la mia strada ragionando su quello che voglio davvero, a rialzarmi da sola dopo ogni crollo senza dirmi mai sconfitta. Ho imparato il mio valore, che nonostante tutto posso farcela. Ho imparato che le persone deludono e non si può far nulla per evitarlo. Ho appreso anche che non importa quanto le cose siano difficili, la vita non ci mette davanti sfide che non possiamo superare. Il 2015 è stato sicuramente un anno di cambiamenti grandi e piccoli, a livello estetico, di abitudini, a livello sentimentale, ma prima di tutto per me. Sono cambiata molto nel corso dell'anno e ho capito molto da molte persone. Ci sono momenti che sicuramente ricorderò per il resto della vita: come lo stage a Valencia, la vacanza con i miei migliori amici a Pantelleria, il primo giorno di 5^. Momenti che mi porterò nel cuore con grande gioia. Questo è stato un anno ricco d'incontri, ma anche di addii. Le persone vanno e vengono dalla nostra vita, ben pochi restano a lungo,ma non incontriamo nessuno per caso, c'è sempre una ragione; tuttavia sempre meglio pochi ma buoni. Di fatto, una delle lezioni più importanti che ho imparato quest'anno, è che nessuno è veramente tuo amico o ti ama davvero, prima che abbia visto ogni parte oscura che c'è dentro di te e sia restato comunque. Sono sicuramente dispiaciuta per alcune rotture, ma evidentemente era così che doveva andare. Le persone negative vanno spazzate via come polvere nel vento dalle nostre vite, prima che le impestino con la loro negatività e falsità. Si può dire che non sia stato un anno facile, ma è sicuramente stato un buon anno, con i suoi alti e bassi che mi hanno aiutata a crescere ancora. Ho concluso questo anno al meglio, insieme ad amici sinceri e a cui voglio un mondo di bene, e con nella testa e nel cuore qualcuno che sta via via diventando sempre più speciale. In fine, posso dire che sicuramente spero in un 2016 ancora più ricco di sorprese e avvenimenti. Quindi, caro 2015 che sei finito, grazie per tutte le lezioni. Ora tocca a te 2016, stupiscimi, sono pronta."

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